Gorse

L’essenza floreale “Gorse” si prepara con i fiori dell’Ulex Europaeus, e cioè la ginestra spinosa, comunemente nota come “ginestrone”.

Le parole chiave per il Fiore di Bach Gorse sono: Assenza di speranza, disperazione.

Il Dr. Edward Bach nel suo libro I dodici guaritori e altri rimedi così descrive la persona che ha bisogno del Rimedio Gorse: “Immensa disperazione. Queste persone hanno smesso di credere che per loro può essere fatto qualcosa di più. Perché persuasi, o per piacere ad altri, essi possono tentare diverse cure, ma allo stesso tempo assicurano coloro che li circondano che veramente poca è la speranza di ricevere sollievo.”

Peculiare delle persone che hanno bisogno di assumere l’essenza floreale Gorse è il forte pessimismo.

Lo stato d’animo Gorse assomiglia a quello Gentian, ma è ancora più grave, perché lo scoraggiamento dei Gentian diventa nei Gorse vera disperazione. In loro non c’è più speranza e se, nella malattia, tentano di curarsi, lo fanno solo per piacere a chi insiste con loro perché lo facciano, ma non perché ne sono realmente convinti.

Questo è infatti il rimedio da somministrare a quelle persone che soffrono di malattie gravi, e che hanno perso la speranza nella guarigione.

Un altro atteggiamento tipico dello stato d’animo negativo Gorse è quello di arrendersi completamente di fronte ad una sconfitta e, a differenza dei Gentian, non si faranno assalire dai dubbi. La loro speranza si spegne e basta.

Assumere il Fiore di Bach Gorse aiuterà questi individui a ritrovare nell’intimo la forza di ri-tentare a vivere la vita nella sua totalità, cercando di superare le difficoltà, siano esse legate alla malattia o alla vita di tutti i giorni.

Se malate, il rimedio farà assumere loro un atteggiamento più positivo, così che la malattia avrà più possibilità di essere sconfitta. Mentre nella vita di tutti i giorni donerà la convinzione che le sconfitte rendono l’Animo più forte.

Fra i 7 Gruppi Emozionali individuati da Edward Bach, Gorse fa parte del Gruppo dell’Incertezza, insieme ai rimedi Cerato, Scleranthus, Gentian, Hornbeam e Wild Oat.

I cereali integrali: un concentrato di benessere

Il consumo dei cereali integrali – per il loro alto contenuto di fibra, minerali, antiossidanti, lignani ed altri fitonutrienti – svolgono un ruolo importante nel ridurre i rischi di malattie cardiovascolari. Inoltre, proteggono dall’insorgere di malattie come il diabete, l’aterosclerosi, l’ischemia e l’obesità. Studi scientifici hanno poi dimostrato che il selenio in essi contenuto riduce significativamente il rischio di cancro al colon.

Ma vediamone alcuni di questi cereali, fra i più conosciuti.

Orzo: E’ originario dell’Etiopia e dell’Asia Sud-Orientale, dove viene coltivato da più di 10.000 anni. Sembra che venisse usato dalle antiche civiltà non solo come cibo per le persone e mangime per gli animali, ma anche per farne delle bevande alcoliche. La prima ricetta di vino d’orzo risale al 2800 a.C. in Babilonia. Inoltre, nell’antichità l’acqua d’orzo veniva usata per uso medicinale.

Una curiosità: gli atleti dell’antica Grecia attribuivano la loro forza all’orzo, che faceva parte della loro dieta. I gladiatori Romani continuarono questa tradizione, tanto che venivano chiamati hordearii, e cioè “mangiatori di orzo”, dal nome latino dell’orzo Hordeum vulgare.

E’ un’ottima fonte di fibra, selenio, fosforo, rame e manganese.

Riso: Il riso integrale mantiene alto il valore nutrizionale del riso, rispetto al riso bianco. Infatti, durante il processo di raffinazione (o “sbiancatura”) del riso viene distrutto il 67% della vitamina B3, l’80% della vitamina B1, il 90% della vitamina B6, la metà del manganese e del fosforo, il 60% del ferro, e tutta la fibra e gli acidi grassi essenziali in esso contenuti.

Il riso integrale è un’ottima fonte di manganese, ed una buona fonte dei minerali selenio e magnesio.

Che il riso sia un cibo antico si sa, così come si sa che in Cina viene coltivato già da 6.000 anni. Ma scoperte archeologiche recenti hanno ritrovato semi di riso e antichi oggetti che servivano per la coltivazione del riso che sembra risalgano addirittura a circa 9.000 anni fa! Comunque, dall’Asia gli Arabi introdussero il riso nell’antica Grecia, e Alessandro Magno lo portò in India, da dove si diffuse nel resto del mondo.

Grano Saraceno: E’ originario sia del Nord Europa che dell’Asia. Dal X al XIII secolo venne coltivato in Cina, da dove si diffuse in Europa e in Russia nei secoli XIV e XV.

Mentre molti pensano che il grano saraceno sia un cereale, in realtà è un seme di frutto, della stessa famiglia del rabarbaro e dell’acetosa, il che lo rende adatto come sostituto ai cereali per coloro che sono ipersensibili al grano o ad altri cereali che contengono glutine. Può quindi essere assunto tranquillamente da chi soffre di celiachia, poiché non contiene glutine.

E’ un’ottima fonte di manganese ed una buona fonte di magnesio, rame e fibra. Contiene la rutina e la quercetina – due flavonoidi molto salutari – ed una proteina di alta qualità, contenente tutti gli otto aminoacidi essenziali, ivi inclusa la lisina.

Miglio: Il miglio appartiene al gruppo dei cereali, ma è in realtà un seme. Poiché non contiene glutine, costituisce un’ideale alternativa per coloro che sono ipersensibili al glutine. Il miglio è una buona fonte dei minerali fosforo, manganese e magnesio.

Si pensa sia originario del Nord Africa, in particolare dell’Etiopia, dove veniva consumato già nell’era preistorica. Inoltre, nell’antichità veniva consumato anche in Asia e in India. Nel Medioevo, prima ancora che fossero introdotte le patate e il granoturco, il miglio era il principale cereale in Europa, specie dei paesi dell’Europa Orientale.

Avena: Contiene un tipo specifico di fibra conosciuta come beta-glucano, capace di stimolare il sistema autoimmunitario. Inoltre, studi scientifici hanno provato i suoi benefici effetti sui livelli del colesterolo e nel diabete.

L’avena è una buona fonte di fibra, manganese, selenio, magnesio, zinco e fosforo. Ha un contenuto di grassi leggermente più alto di altri cereali.

L’avena oggi conosciuta trae origine dall’avena rossa dell’Asia. E’ stata coltivata per ben 2.000 anni in varie regioni del mondo. Prima di essere consumata come cibo alimentare, l’avena veniva usata per scopi medicinali, e in molti casi ancora lo è. In Europa la sua coltivazione era diffusa, costituendo uno dei principali alimenti per popoli di molti paesi quali la Scozia, la Gran Bretagna, la Germania e la Scandinavia.

Rock Water

“Rock Water” è l’unico Rimedio del Dr. Bach che non è una essenza floreale. Infatti, si tratta di acqua di sorgente con proprietà curative. Questa sorgente naturale si trova in Inghilterra, nella cittadina di Wellsprings, Brightwell-cum-Sotwell, poco distante da Mount Vernon, dove Edward Bach visse i suoi ultimi anni e che ad oggi è sede della Fondazione Dr. Edward Bach.

Le parole chiave per il Rimedio Rock Water sono: Rigidità, abnegazione.

Il Dr. Bach, nel suo libro I dodici guaritori e altri rimedi così descrive la personalità Rock Water: “Sono persone molto severe nel loro modo di vivere; esse si privano di molti piaceri e gioie della vita perché pensano che possano interferire con il loro lavoro. Sanno essere severe con sé stesse. Vogliono stare bene, essere forti e attive, e farebbero qualunque cosa credono possa mantenerli tali. Sperano di essere di esempio per gli altri, così che possano seguire le loro idee e stare meglio di conseguenza.”

Le persone Rock Water armoniose vivono seguendo i loro principi, e se ne compiacciono. Non si sentono private di nulla, nonostante la loro vita possa a prima vista sembrare “monotona”. La loro serietà in tutto ciò che fanno, la loro responsabilità, non impediscono loro di essere felici. Vengono ammirate per il loro vigore e entusiasmo nello svolgimento delle loro attività, per il loro essere sempre “in forma”.

Lo squilibrio subentra quando i Rock Water cominciano a vivere principalmente per dimostrare agli altri la validità dei loro principi, del loro stile di vita, tanto da negarsi anche le più piccole gioie della vita, al fine di poter dare il giusto esempio. Il loro convincimento che gli altri possano vivere meglio solo se imitano il loro stile di vita diventa preponderante rispetto alla loro stessa felicità.

Assumere il rimedio Rock Water aiuta questi individui a comprendere che innanzi tutto devono ricercare la loro felicità, e non preoccuparsi soltanto di quella altrui. Quando capiranno che non devono “arroccarsi” nelle loro idee, ma devono essere aperti anche a nuove esperienze di vita, allora potranno veramente sentirsi degli individui liberi. La loro felicità contagerà gli altri, che saranno anche pronti a seguire il loro esempio.

Fra i 7 Gruppi Emozionali individuati da Edward Bach, Rock Water si colloca nel Gruppo della Preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri, insieme con i rimedi Chicory, Vervain, Vine e Beech.

Gentian

L’essenza floreale “Gentian” è preparata con i fiori della Gentiana amarella, una pianta comunemente conosciuta come “Genzianella autunnale”, che fiorisce fra il mese di agosto e il mese di ottobre.

Le parole chiave per il Fiore di Bach Gentian sono: Scoraggiamento, abbattimento.

Il Dr. Edward Bach così descrive la personalità Gentian nel suo libro I dodici guaritori e altri rimedi: “Per coloro che si scoraggiano facilmente. Essi possono progredire bene nella malattia o nelle faccende della loro vita giornaliera, ma qualsiasi piccolo ritardo o ostacolo al loro avanzamento è causa di dubbi, e presto li scoraggia.”

I Gentian in equilibrio sono persone che sanno controllare la loro forte sensibilità, che a volte fa loro dimenticare che uno dei significati della vita è anche quello di sapersi rialzare in seguito alle inevitabili piccole sconfitte passeggere. Se malate, hanno fiducia di poter presto recuperare la salute, anche se la cura dovesse essere lunga o difficile. Se dovessero incontrare imprevisti durante le loro mansioni quotidiane, non si abbattono, perché nel loro cuore sanno che ogni ostacolo o ritardo di ordine materiale non è che una prova da dover superare per poi diventare più forti nello spirito.

Lo squilibrio insorge quando i Gentian danno troppa importanza ai piccoli avvenimenti della vita di ogni giorno, e dimenticano invece che le prove li aiutano a crescere. Allora si scoraggiano, e non si sentono di tentare una nuova esperienza per paura di incorrere in altre prove, e l’abbattimento può così diventare anche un ostacolo nel loro cammino spirituale. Essi rinunciano prima ancora di capire dove hanno sbagliato.

L’essenza floreale può donare a questi individui la vera comprensione del loro percorso, e quindi la vita non apparirà più come una corsa ad ostacoli, ma anzi, ogni prova sul loro cammino sarà vista come uno scalino da dover salire per il raggiungimento della meta finale. Una meta per la quale vale certo la pena di scontrarsi, a volte, con esperienze che per loro natura sono scoraggianti.

Fra i 7 Gruppi Emozionali individuati da Edward Bach, Gentian fa parte del Gruppo dell’Incertezza, insieme ai rimedi Cerato, Scleranthus, Gorse, Hornbeam e Wild Oat.

Vine

L’essenza floreale “Vine” viene preparata raccogliendo i fiori della Vitis vinifera, la comune vite che viene coltivata nei paesi a clima caldo e, in Europa, nei paesi centrali e meridionali, fra cui l’Italia.

Le parole chiave per il Fiore di Bach Vine sono: Tendenza a dominare, inflessibilità.

Il Dr. Edward Bach nel suo libro I dodici guaritori e altri rimedi così descrive la personalità Vine: “Sono persone molto capaci, sicure della loro personale abilità, fiduciose di riuscire. Essendo così sicure, pensano che sarebbe di beneficio agli altri se si persuadessero a fare le cose come le fanno loro, o come loro sono sicure sia giusto farle. Anche nella malattia, esse danno ordini a coloro che le assistono. Potrebbero essere di grande utilità nei casi di emergenza.”

Le persone Vine in equilibrio sono bravissime nell’organizzazione, sanno indirizzare gli altri sulla giusta strada, senza però essere di peso, oppressive e dominatrici, ma anzi lasciando spazio agli altri, pur nella convinzione che solo loro sanno esattamente ciò che è giusto fare e come farlo. Sono i manager di successo, persone sicure di sé e di ciò che fanno, su cui contare quando serve iniziativa e coraggio nell’affrontare gli avvenimenti.

Lo squilibrio può avvenire quando i Vine si dimenticano che anche le altre persone hanno una loro identità, che sbagliare nella vita aiuta a crescere, che la creatività è di tutti, e quindi tendono ad imporre agli altri i loro voleri senza ascoltare altri punti di vista. Credono che solo loro possono conoscere il modo giusto di agire e che, se gli altri li seguissero, allora sì che diventerebbero delle persone migliori, proprio come lo sono loro. E si comportano in questo modo in tutte le circostanze della vita, a casa come nel posto di lavoro.

Assumere l’essenza floreale di Bach Vine aiuta questi individui a ritrovare la loro stabilità nei periodi di squilibrio, periodi in cui è anche probabile che vengano allontanate dalle persone con cui vengono in contatto, proprio per il loro modo di fare aggressivo e dominatore. Ed è molto probabile che nei periodi di squilibrio esse stesse soffrano nel loro intimo per questo loro modo di relazionarsi. Il Fiore di Bach Vine potrebbe allora renderli consapevoli della loro tendenza dominatrice e della loro inflessibilità verso gli altri.

Fra i 7 Gruppi Emozionali individuati da Edward Bach, Vine si colloca nel Gruppo della Preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri, insieme alle essenze Chicory, Vervain, Beech e Rock Water.

I semi oleosi che fanno bene alla salute

Sapevate che i semi oleosi sono importanti nella nostra dieta, perché contengono proprietà nutritive di cui il nostro organismo ha bisogno? I semi oleosi sono naturalmente ricchi di fibre cardio-protettive, minerali, grassi vegetali e fitosteroli. Questi ultimi, quando sono presenti nella nostra dieta in quantità sufficienti, contribuiscono ad abbassare il tasso di colesterolo totale nel sangue, ad aumentare le risposte immunitarie e a diminuire i rischi di alcuni tumori.

Ma vediamo alcuni di questi semi, e conosciamone da vicino i benefici sulla salute:

Semi di Lino: Di origine mesopotamica, la pianta di lino era conosciuta già dall’Età della Pietra. Le prime documentazioni sull’uso dei semi di lino in cucina risalgono agli antichi Greci, che con i Romani apprezzavano i loro valori nutritivi. Ma fu solo con la venuta di Carlo Magno che i benefici dei semi di lino furono riconosciuti in tutta Europa. I semi di lino infatti sono molto ricchi degli acidi grassi essenziali omega-3 (in particolare di acido alfa-linoleico), contengono fibre, vitamina B1 e manganese. Costituiscono anche una buona risorsa di minerali quali magnesio, fosforo e rame. Inoltre, i semi di lino contengono lignani, che aiutano a mantenere il cuore sano e potenziano le difese immunitarie. I semi di lino aiutano anche a ridurre tutte le condizioni di tipo infiammatorio e quindi, ad esempio, anche l’asma, l’osteoartrite, l’artrite reumatoide e l’osteoporosi. Fra i molti effetti benefici si è anche riscontrata una protezione del colon ed una incidenza minore di ipertensione in coloro che includono maggiori quantitativi di omega-3 nella loro dieta. Hanno riconosciute qualità antitumorali, e ricerche scientifiche hanno provato che contrastano la secchezza degli occhi. I semi di lino si possono consumare macinati. L’olio che se ne ricava è molto pregiato, ma si deteriora facilmente, per cui bisogna che venga conservato in una bottiglia scura perché non penetri la luce e in frigo perché non si irrancidisca.

Noci: Le origini della noce sono varie. Nel IV sec. d.C. i Romani introdussero le noci in molti paesi dell’odierna Europa. Le noci sono una fonte eccellente di acidi grassi essenziali anti- infiammatori omega-3 nella forma di acido alfa-linoelico. Sono anche ricche di antiossidanti, quali manganese e rame. Altri minerali in esse contenuti sono: calcio, cromo, ferro, magnesio, fosforo, potassio, selenio, vanadio e zinco. Il contenuto di vitamina E è anche considerevole.

Semi di girasole: Sembra che il girasole provenga dal Messico e dal Perù. Una sola manciata di semi di girasole danno un significativo apporto di vitamina E, magnesio e selenio al nostro organismo, e sono anch’essi ricchi di fitosteroli. Inoltre, contengono quantità importanti di manganese, rame, fosforo, vitamina B1, vitamina B6 e acido folico.

Semi di Zucca: La zucca e i suoi semi erano il cibo degli Indiani del Nord America, che conoscevano le loro proprietà dietetiche e medicinali. Sono ricchi di proteine, fitosteroli, fosforo, magnesio e manganese. Altri minerali in essi contenuti sono zinco, ferro e rame.

Semi di Sesamo: Secondo una leggenda degli antichi Assiri, quando gli dei crearono il mondo, essi bevvero vino fatto con i semi di sesamo. Sembra che i semi di sesamo ebbero origine in India, dove vengono menzionati nelle leggende indù come simbolo di immortalità. Contengono manganese e rame, ma sono anche ricchi di calcio, magnesio, ferro, fosforo, vitamina B1, zinco e fibre. Inoltre, è stato dimostrato che alcune delle sostanze che contengono sono in grado di abbassare il tasso di colesterolo totale e prevenire la pressione alta. In particolare, una di queste sostanze ha anche un’azione protettiva sul fegato. In alcuni studi è stato riscontrato che fra i semi oleosi i semi di sesamo contengono il più alto contenuto di fitosteroli. L’olio di semi di sesamo è riconosciuto essere uno degli oli con maggiori proprietà nutritive, e in India viene anche utilizzato nei massaggi ayurvedici.

Nocciole: Sono di origine Sudamericana. Hanno una buona concentrazione di grassi monoinsaturi. Inoltre, contengono niacina, acido folico, rame, manganese, e proteine.

Mandorle: I Romani le chiamavano “le noci greche” con riferimento alla civiltà da cui credevano provenissero. Delle mandorle si fa riferimento nei documenti storici, inclusa la Bibbia. Sono una buona fonte di vitamina E e manganese. Inoltre, contengono magnesio, rame, riboflavina (vitamina B2), e fosforo. Le mandorle sono un concentrato di proteine.

Pinoli: Sono ricchi di proteine e vengono consumati in Europa sin dal periodo Paleolitico. Sono anche una fonte di fibra alimentare e ricchi di calcio e vitamina A. Nonostante le specie di albero di pino siano circa 20, i pinoli migliori vengono prodotti dal pino domestico.

What is “Divinity”?

 Here is a teaching:

the flash in the lightning that causes one to blink and say, “Ah!”


that “Ah!” is the Divinity.

Kenopanisad 4.4.

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