I cereali integrali: un concentrato di benessere

Il consumo dei cereali integrali – per il loro alto contenuto di fibra, minerali, antiossidanti, lignani ed altri fitonutrienti – svolgono un ruolo importante nel ridurre i rischi di malattie cardiovascolari. Inoltre, proteggono dall’insorgere di malattie come il diabete, l’aterosclerosi, l’ischemia e l’obesità. Studi scientifici hanno poi dimostrato che il selenio in essi contenuto riduce significativamente il rischio di cancro al colon.

Ma vediamone alcuni di questi cereali, fra i più conosciuti.

Orzo: E’ originario dell’Etiopia e dell’Asia Sud-Orientale, dove viene coltivato da più di 10.000 anni. Sembra che venisse usato dalle antiche civiltà non solo come cibo per le persone e mangime per gli animali, ma anche per farne delle bevande alcoliche. La prima ricetta di vino d’orzo risale al 2800 a.C. in Babilonia. Inoltre, nell’antichità l’acqua d’orzo veniva usata per uso medicinale.

Una curiosità: gli atleti dell’antica Grecia attribuivano la loro forza all’orzo, che faceva parte della loro dieta. I gladiatori Romani continuarono questa tradizione, tanto che venivano chiamati hordearii, e cioè “mangiatori di orzo”, dal nome latino dell’orzo Hordeum vulgare.

E’ un’ottima fonte di fibra, selenio, fosforo, rame e manganese.

Riso: Il riso integrale mantiene alto il valore nutrizionale del riso, rispetto al riso bianco. Infatti, durante il processo di raffinazione (o “sbiancatura”) del riso viene distrutto il 67% della vitamina B3, l’80% della vitamina B1, il 90% della vitamina B6, la metà del manganese e del fosforo, il 60% del ferro, e tutta la fibra e gli acidi grassi essenziali in esso contenuti.

Il riso integrale è un’ottima fonte di manganese, ed una buona fonte dei minerali selenio e magnesio.

Che il riso sia un cibo antico si sa, così come si sa che in Cina viene coltivato già da 6.000 anni. Ma scoperte archeologiche recenti hanno ritrovato semi di riso e antichi oggetti che servivano per la coltivazione del riso che sembra risalgano addirittura a circa 9.000 anni fa! Comunque, dall’Asia gli Arabi introdussero il riso nell’antica Grecia, e Alessandro Magno lo portò in India, da dove si diffuse nel resto del mondo.

Grano Saraceno: E’ originario sia del Nord Europa che dell’Asia. Dal X al XIII secolo venne coltivato in Cina, da dove si diffuse in Europa e in Russia nei secoli XIV e XV.

Mentre molti pensano che il grano saraceno sia un cereale, in realtà è un seme di frutto, della stessa famiglia del rabarbaro e dell’acetosa, il che lo rende adatto come sostituto ai cereali per coloro che sono ipersensibili al grano o ad altri cereali che contengono glutine. Può quindi essere assunto tranquillamente da chi soffre di celiachia, poiché non contiene glutine.

E’ un’ottima fonte di manganese ed una buona fonte di magnesio, rame e fibra. Contiene la rutina e la quercetina – due flavonoidi molto salutari – ed una proteina di alta qualità, contenente tutti gli otto aminoacidi essenziali, ivi inclusa la lisina.

Miglio: Il miglio appartiene al gruppo dei cereali, ma è in realtà un seme. Poiché non contiene glutine, costituisce un’ideale alternativa per coloro che sono ipersensibili al glutine. Il miglio è una buona fonte dei minerali fosforo, manganese e magnesio.

Si pensa sia originario del Nord Africa, in particolare dell’Etiopia, dove veniva consumato già nell’era preistorica. Inoltre, nell’antichità veniva consumato anche in Asia e in India. Nel Medioevo, prima ancora che fossero introdotte le patate e il granoturco, il miglio era il principale cereale in Europa, specie dei paesi dell’Europa Orientale.

Avena: Contiene un tipo specifico di fibra conosciuta come beta-glucano, capace di stimolare il sistema autoimmunitario. Inoltre, studi scientifici hanno provato i suoi benefici effetti sui livelli del colesterolo e nel diabete.

L’avena è una buona fonte di fibra, manganese, selenio, magnesio, zinco e fosforo. Ha un contenuto di grassi leggermente più alto di altri cereali.

L’avena oggi conosciuta trae origine dall’avena rossa dell’Asia. E’ stata coltivata per ben 2.000 anni in varie regioni del mondo. Prima di essere consumata come cibo alimentare, l’avena veniva usata per scopi medicinali, e in molti casi ancora lo è. In Europa la sua coltivazione era diffusa, costituendo uno dei principali alimenti per popoli di molti paesi quali la Scozia, la Gran Bretagna, la Germania e la Scandinavia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: