Il Fiume delle Emozioni (…. e come arginarlo)

Chi non è stato vittima almeno una volta nella vita di un fiume di emozioni che lo ha fatto vacillare, se non lo ha addirittura travolto? E chi, nel tentativo di difendersi dal fiume in piena, ha deciso di smettere di essere se stesso pur di non venirne sommerso?
Ci sono alcune emozioni che ti gratificano, ti fanno sentire bene con te stesso e con la vita che ti circonda. E ci sono anche delle emozioni che possono apparire spiacevoli, ma che tu riesci comunque a fronteggiare e controllare. Ma è solo quando ti imbatti in quei sentimenti che come un fiume in piena ti travolgono e tu cadi, e senti di non avere la forza di rialzarti, di lottare, perché in balìa di quel fiume, di quell’acqua………. è solo quando ti sembra di soffocare sotto la piena del fiume, e che la vita ti stia lasciando…. è solo allora che ti rendi conto di quanto le emozioni facciano parte di te e della tua sopravvivenza!
A volte succede che ti sembra di aver capito tutto della vita e delle emozioni, e cioè la tua funzione nel mondo, il tuo percorso interiore, il significato profondo delle esperienze vissute……… tutto ti sembra chiaro, ti abbandoni e lasci che la vita ti scorra.
Vivi, cercando di assaporare finalmente l’essenza della vita, che altro non è che la felicità innocente di un bambino che gioca, o la spontaneità di un fiore che umilmente si apre alla luce con la confidenza di chi, prostrato nella preghiera, gli pare di intravedere Dio.
Finalmente alzi la testa a guardare il cielo, e ti pare di scorgere le stelle più nascoste, di percepire il giusto tepore del sole e di esserne illuminato per una chiara visione di ciò che ti circonda. Ti pare di poterti aprire fiducioso alla vita e di coglierne, infine, le più tenere sfumature, proprio come quando alla vista di un bel quadro, ti è spontaneo concentrarti per ricercare quei messaggi che sono visibili solo dopo un attento esame della vista, sì, ma anche del cuore.
Ed è col cuore che vuoi ora percepire la tua vita, con quei sentimenti che in passato hai cercato di ignorare pensando che ti avrebbero fuorviato dalle mete che intendevi raggiungere…. ma poi, senza volerlo, quegli stessi sentimenti ti si ripresentano, immancabilmente. Perché non c’è vita senza sentimenti, e tu finalmente, adesso, lo hai capito, e ti rammarichi di averli ignorati per così lungo tempo. Ti rendi ora conto che non puoi guardare a quel quadro che è la vita solo con gli occhi della ragione senza includervi…. la poesia.
Nell’aver riempito di amore, generosità, umiltà questa vita arida e razionale, ora ti rendi conto di quanto sia difficile coniugare i sentimenti con la razionalità e, più di ogni cosa, di quanto sia difficile incontrare altre persone che come te apprezzino i sentimenti, non li ignorano ed anzi sono pronti a riconoscerli ed accoglierli nella loro vita.
Ed ecco allora che arriva un giorno che la vita ti scivola di mano. Ti eri finalmente abbandonato…….. felice di poterti esprimere spontaneamente, di essere capito nel profondo, e di essere ricambiato da chi ti aveva fatto credere di provare i tuoi stessi sentimenti e di volerci convivere, di farne il baluardo della vostra vita in comune. Non avevi inteso – o, forse, non volevi intendere? – che fosse un’illusione, una bolla di sapone che si sarebbe frantumata un bel giorno…. così….. senza un motivo logico, senza un significato apparente….
Come un fiore che appassisce, nonostante venga nutrito, così è finita un’altra storia che tu credevi densa di sentimenti profondi. Ancora una volta la ragione aveva prevalso sui sentimenti, e tu non lo potevi accettare. Ma perché le persone devono simulare i sentimenti e non vogliono viverli?
Le persone vanno ai sentimenti come ci si accosta ad una sorgente d’acqua perché si ha sete, ma poi se ne allontanano. Non si chiedono perché hanno sete né tanto meno se la sorgente d’acqua è pura o contaminata. Seguono l’istinto del momento, non approfondiscono, con il rischio di contaminare quella sorgente d’acqua, che invece è pura.
Ti sentivi ora come quella sorgente d’acqua contaminata che mai più può tornare a godere della purezza di un tempo….. Il sentimento d’amore verso chi, nella sua superficialità, non aveva capito il danno che ti aveva arrecato si era tramutato in odio, ed era con questo sentimento d’amore contaminato che dovevi confrontarti adesso.
Ma come si fa a convivere con un sentimento simile? No, dovevi a tutti i costi scrollarti di dosso quella contaminazione, quella sporcizia che imbrattava la tua esistenza. Volevi ritrovare te stesso, e quei sentimenti puri che il tuo cuore di nuovo nascondeva, pur consapevole del rischio che correvi di poterti ancora imbattere in un’altra esperienza spiacevole….. Dovevi farti coraggio e superare la paura.
Paura, amore, odio, gioia, dolore…….. Quante emozioni fanno parte della vita e di noi stessi! Quanta importanza hanno le emozioni nella vita, e quanto potere esse hanno di sconvolgerla, sia nel bene che nel male…. Ma la soluzione per non essere travolti dal fiume non può essere quella di mascherare la tua personalità, e cioè ignorare i tuoi sentimenti, perché ciò ti porterebbe ad essere infelice.
Ed è allora che cominci finalmente a volerle riconoscere, queste emozioni che ti turbano l’anima. Una ad una le osservi, ti ci confronti, come davanti ad uno specchio. Le accetti, perché fanno parte della tua vita, ma decidi di non esserne più sottomesso, di non permettere più che ti travolgano…. Perché ti hanno fatto troppo soffrire.
Questa vita ti ha insegnato come evitare i problemi pratici legati ai doveri quotidiani, al lavoro……. ma non ti ha insegnato ancora ad essere padrone dei tuoi sentimenti!
Fin dall’antichità l’Uomo si è dovuto scontrare con il problema di come arginare il Fiume delle Emozioni: gli orientali per primi scoprirono che alcune piante avevano un effetto rilassante sulla mente, e che anche la salute del corpo ne traeva dei benefici.
All’inizio del XX sec., in Occidente, un medico e omeopata inglese, il Dr. Edward Bach, nel ricercare un metodo semplice attraverso il quale tutti potessero diventare padroni delle proprie emozioni negative – e perciò allontanare anche le malattie ad esse collegate -, ideò un sistema che, rendendo consapevoli dei propri stati d’animo, avrebbe scongiurato che quel Fiume inondasse le coscienze degli uomini.

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