Pensare con il cuore o con la testa?

Carl Gustav Jung scrive nelle sue memorie che nel 1925 ebbe l’occasione di parlare con un “non-bianco”, e precisamente con il capo del villaggio indiano di Taos, nel Nuovo Messico. Ochwiay Biaco, questo era il suo nome – il cui significato è “Lago di Montagna” -, gli fece una descrizione dei “bianchi” dal punto di vista dei nativi del suo villaggio, dicendo fra l’altro che sembrano pazzi, perché sono sempre inquieti, pensano sempre a fare qualcosa d’altro….. e tutto questo perché pensano con la testa.
Jung allora replicò che non ci vedeva niente di strano perché… come si deve pensare se non con la testa?
Allora Ochwiay Biaco gli indicò il suo cuore.
Questo incontro fece cadere Jung in una profonda meditazione.

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