Il Cibo e’ solo……. piacere per il palato?

ayurveda Comunemente, il cibo e’ visto piu’ come trasmettitore di piacere che non come alimento, e cioe’ mezzo attraverso il quale si nutrono le cellule del nostro corpo e quindi ci si mantiene sani. Infatti, e’ importante ricordare che gli alimenti contengono sostanze utili alla guarigione o perfino alla prevenzione di determinate patologie.

In quest’ottica il cibo ha un’importanza determinante per la nostra salute. Esiste cibo che nutre e cibo che distrugge le cellule del nostro corpo. Sostanze che avvelenano il cibo si trovano nell’atmosfera, come anche nei pesticidi che vengono usati in agricoltura e che distruggono i nutrienti. Il nostro corpo man mano si adegua alla qualita’ di cibo che ingeriamo, essendo dotato di una propria capacita’ di reagire agli agenti esterni, ma tende ad ammalarsi quando la quantita’ di veleni che assumiamo si accumula e il nostro sistema immunitario si indebolisce.

Quindi il cibo non deve essere solo un piacere del palato, ma al cibo devono accompagnarsi anche le proprieta’ nutritive. Da qui l’importanza di scegliere bene il cibo (preferibilmente Bio), e conoscere le proprieta’ nutritive di cui abbiamo bisogno durante la giornata per alimentarci al meglio. Inoltre, ognuno di noi ha diverse esigenze nutritive che dipendono dalla propria costituzione, quindi sara’ importante considerare l’individualita’ di ognuno, anche nella scelta degli alimenti.

Un’alimentazione corretta e’ quella che segue i cicli delle stagioni, rispetta la costituzione individuale e aiuta a migliorare alcune patologie.

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I cereali integrali: un concentrato di benessere

Il consumo dei cereali integrali – per il loro alto contenuto di fibra, minerali, antiossidanti, lignani ed altri fitonutrienti – svolgono un ruolo importante nel ridurre i rischi di malattie cardiovascolari. Inoltre, proteggono dall’insorgere di malattie come il diabete, l’aterosclerosi, l’ischemia e l’obesità. Studi scientifici hanno poi dimostrato che il selenio in essi contenuto riduce significativamente il rischio di cancro al colon.

Ma vediamone alcuni di questi cereali, fra i più conosciuti.

Orzo: E’ originario dell’Etiopia e dell’Asia Sud-Orientale, dove viene coltivato da più di 10.000 anni. Sembra che venisse usato dalle antiche civiltà non solo come cibo per le persone e mangime per gli animali, ma anche per farne delle bevande alcoliche. La prima ricetta di vino d’orzo risale al 2800 a.C. in Babilonia. Inoltre, nell’antichità l’acqua d’orzo veniva usata per uso medicinale.

Una curiosità: gli atleti dell’antica Grecia attribuivano la loro forza all’orzo, che faceva parte della loro dieta. I gladiatori Romani continuarono questa tradizione, tanto che venivano chiamati hordearii, e cioè “mangiatori di orzo”, dal nome latino dell’orzo Hordeum vulgare.

E’ un’ottima fonte di fibra, selenio, fosforo, rame e manganese.

Riso: Il riso integrale mantiene alto il valore nutrizionale del riso, rispetto al riso bianco. Infatti, durante il processo di raffinazione (o “sbiancatura”) del riso viene distrutto il 67% della vitamina B3, l’80% della vitamina B1, il 90% della vitamina B6, la metà del manganese e del fosforo, il 60% del ferro, e tutta la fibra e gli acidi grassi essenziali in esso contenuti.

Il riso integrale è un’ottima fonte di manganese, ed una buona fonte dei minerali selenio e magnesio.

Che il riso sia un cibo antico si sa, così come si sa che in Cina viene coltivato già da 6.000 anni. Ma scoperte archeologiche recenti hanno ritrovato semi di riso e antichi oggetti che servivano per la coltivazione del riso che sembra risalgano addirittura a circa 9.000 anni fa! Comunque, dall’Asia gli Arabi introdussero il riso nell’antica Grecia, e Alessandro Magno lo portò in India, da dove si diffuse nel resto del mondo.

Grano Saraceno: E’ originario sia del Nord Europa che dell’Asia. Dal X al XIII secolo venne coltivato in Cina, da dove si diffuse in Europa e in Russia nei secoli XIV e XV.

Mentre molti pensano che il grano saraceno sia un cereale, in realtà è un seme di frutto, della stessa famiglia del rabarbaro e dell’acetosa, il che lo rende adatto come sostituto ai cereali per coloro che sono ipersensibili al grano o ad altri cereali che contengono glutine. Può quindi essere assunto tranquillamente da chi soffre di celiachia, poiché non contiene glutine.

E’ un’ottima fonte di manganese ed una buona fonte di magnesio, rame e fibra. Contiene la rutina e la quercetina – due flavonoidi molto salutari – ed una proteina di alta qualità, contenente tutti gli otto aminoacidi essenziali, ivi inclusa la lisina.

Miglio: Il miglio appartiene al gruppo dei cereali, ma è in realtà un seme. Poiché non contiene glutine, costituisce un’ideale alternativa per coloro che sono ipersensibili al glutine. Il miglio è una buona fonte dei minerali fosforo, manganese e magnesio.

Si pensa sia originario del Nord Africa, in particolare dell’Etiopia, dove veniva consumato già nell’era preistorica. Inoltre, nell’antichità veniva consumato anche in Asia e in India. Nel Medioevo, prima ancora che fossero introdotte le patate e il granoturco, il miglio era il principale cereale in Europa, specie dei paesi dell’Europa Orientale.

Avena: Contiene un tipo specifico di fibra conosciuta come beta-glucano, capace di stimolare il sistema autoimmunitario. Inoltre, studi scientifici hanno provato i suoi benefici effetti sui livelli del colesterolo e nel diabete.

L’avena è una buona fonte di fibra, manganese, selenio, magnesio, zinco e fosforo. Ha un contenuto di grassi leggermente più alto di altri cereali.

L’avena oggi conosciuta trae origine dall’avena rossa dell’Asia. E’ stata coltivata per ben 2.000 anni in varie regioni del mondo. Prima di essere consumata come cibo alimentare, l’avena veniva usata per scopi medicinali, e in molti casi ancora lo è. In Europa la sua coltivazione era diffusa, costituendo uno dei principali alimenti per popoli di molti paesi quali la Scozia, la Gran Bretagna, la Germania e la Scandinavia.

I semi oleosi che fanno bene alla salute

Sapevate che i semi oleosi sono importanti nella nostra dieta, perché contengono proprietà nutritive di cui il nostro organismo ha bisogno? I semi oleosi sono naturalmente ricchi di fibre cardio-protettive, minerali, grassi vegetali e fitosteroli. Questi ultimi, quando sono presenti nella nostra dieta in quantità sufficienti, contribuiscono ad abbassare il tasso di colesterolo totale nel sangue, ad aumentare le risposte immunitarie e a diminuire i rischi di alcuni tumori.

Ma vediamo alcuni di questi semi, e conosciamone da vicino i benefici sulla salute:

Semi di Lino: Di origine mesopotamica, la pianta di lino era conosciuta già dall’Età della Pietra. Le prime documentazioni sull’uso dei semi di lino in cucina risalgono agli antichi Greci, che con i Romani apprezzavano i loro valori nutritivi. Ma fu solo con la venuta di Carlo Magno che i benefici dei semi di lino furono riconosciuti in tutta Europa. I semi di lino infatti sono molto ricchi degli acidi grassi essenziali omega-3 (in particolare di acido alfa-linoleico), contengono fibre, vitamina B1 e manganese. Costituiscono anche una buona risorsa di minerali quali magnesio, fosforo e rame. Inoltre, i semi di lino contengono lignani, che aiutano a mantenere il cuore sano e potenziano le difese immunitarie. I semi di lino aiutano anche a ridurre tutte le condizioni di tipo infiammatorio e quindi, ad esempio, anche l’asma, l’osteoartrite, l’artrite reumatoide e l’osteoporosi. Fra i molti effetti benefici si è anche riscontrata una protezione del colon ed una incidenza minore di ipertensione in coloro che includono maggiori quantitativi di omega-3 nella loro dieta. Hanno riconosciute qualità antitumorali, e ricerche scientifiche hanno provato che contrastano la secchezza degli occhi. I semi di lino si possono consumare macinati. L’olio che se ne ricava è molto pregiato, ma si deteriora facilmente, per cui bisogna che venga conservato in una bottiglia scura perché non penetri la luce e in frigo perché non si irrancidisca.

Noci: Le origini della noce sono varie. Nel IV sec. d.C. i Romani introdussero le noci in molti paesi dell’odierna Europa. Le noci sono una fonte eccellente di acidi grassi essenziali anti- infiammatori omega-3 nella forma di acido alfa-linoelico. Sono anche ricche di antiossidanti, quali manganese e rame. Altri minerali in esse contenuti sono: calcio, cromo, ferro, magnesio, fosforo, potassio, selenio, vanadio e zinco. Il contenuto di vitamina E è anche considerevole.

Semi di girasole: Sembra che il girasole provenga dal Messico e dal Perù. Una sola manciata di semi di girasole danno un significativo apporto di vitamina E, magnesio e selenio al nostro organismo, e sono anch’essi ricchi di fitosteroli. Inoltre, contengono quantità importanti di manganese, rame, fosforo, vitamina B1, vitamina B6 e acido folico.

Semi di Zucca: La zucca e i suoi semi erano il cibo degli Indiani del Nord America, che conoscevano le loro proprietà dietetiche e medicinali. Sono ricchi di proteine, fitosteroli, fosforo, magnesio e manganese. Altri minerali in essi contenuti sono zinco, ferro e rame.

Semi di Sesamo: Secondo una leggenda degli antichi Assiri, quando gli dei crearono il mondo, essi bevvero vino fatto con i semi di sesamo. Sembra che i semi di sesamo ebbero origine in India, dove vengono menzionati nelle leggende indù come simbolo di immortalità. Contengono manganese e rame, ma sono anche ricchi di calcio, magnesio, ferro, fosforo, vitamina B1, zinco e fibre. Inoltre, è stato dimostrato che alcune delle sostanze che contengono sono in grado di abbassare il tasso di colesterolo totale e prevenire la pressione alta. In particolare, una di queste sostanze ha anche un’azione protettiva sul fegato. In alcuni studi è stato riscontrato che fra i semi oleosi i semi di sesamo contengono il più alto contenuto di fitosteroli. L’olio di semi di sesamo è riconosciuto essere uno degli oli con maggiori proprietà nutritive, e in India viene anche utilizzato nei massaggi ayurvedici.

Nocciole: Sono di origine Sudamericana. Hanno una buona concentrazione di grassi monoinsaturi. Inoltre, contengono niacina, acido folico, rame, manganese, e proteine.

Mandorle: I Romani le chiamavano “le noci greche” con riferimento alla civiltà da cui credevano provenissero. Delle mandorle si fa riferimento nei documenti storici, inclusa la Bibbia. Sono una buona fonte di vitamina E e manganese. Inoltre, contengono magnesio, rame, riboflavina (vitamina B2), e fosforo. Le mandorle sono un concentrato di proteine.

Pinoli: Sono ricchi di proteine e vengono consumati in Europa sin dal periodo Paleolitico. Sono anche una fonte di fibra alimentare e ricchi di calcio e vitamina A. Nonostante le specie di albero di pino siano circa 20, i pinoli migliori vengono prodotti dal pino domestico.

The importance of eating the right food

The idea that food does not nourish only the body but also the mind – and therefore that the quality and the quantity of the food we eat are extremely important for our well being – is not at all new.

In the East, thousands of years ago Ayurveda and Traditional Chinese Medicine were considering the food “healing” for the body, as well as “destructive” if each different type of individual was not eating the right food.

Hippocrates (around 4th century B.C.), in his Corpus Hippocraticum wrote a book entitled About Regimen, by so showing great attention to nutrition in his therapy.

To this purpose, it is both interesting and curious mentioning a passage from the Treatise of Porphyirius (who lived between the 3rd and 4th century A.D.) entitled Abstinence from animals, where the Greek philosopher is very modern in stating that “Meat does not contribute to good health but, on the contrary, it is an obstacle to it. As a matter of fact health can be preserved through those means by which it receives strength: and it receives strength from a very light regimen and without meat […].” He believed that a regimen that consisted especially in eating fruit and vegetables was not only healthier for the body, but it was surely good for the soul.

Moreover, Ludwig Feuerbach’s “more recent” statement in a very famous work of 1862 “Man is what he eats” has become very popular.

Naturopathy considers a proper regimen of utmost importance, not only for prevention of diseases, but also for re-establishing a balance after dis-eases caused by a bad eating habit, and which can manifest themselves not only in the gastro-intestinal tract but also, for instance, by allergies, rheumatisms, problems to the respiratory system, endocrine system, etc.

Prevention occurs primarily by eating foods that contain all the necessary nutrients to keep the immune system strong. But these foods have to be possibly of a “natural” origin, that is they should contain very little – if any – traces of pesticides used in agriculture, in order not to add toxins that are already present in the body and which come from the environment in which we live and from those products that we use daily for cleaning or make up. That’s why it is preferable to choose “organic” foods.

To keep a strong immune system means not only fighting against bacteria and viruses which try to attack our organism, but also resisting against and better expelling those toxins that it accumulates. This is possible by the daily intake of substances that are naturally found in some foods, like for instance Omega 3, that are essential fatty acids found in our organism. They are contained in greater quantity in flaxseed oil and in some kind of fish, in nuts and in seeds in general.

Food is important because it brings nutrients to our organism, which will change into energy needed by our body, just like a car needs petrol to run. However, one should not exaggerate in its quantity, otherwise the car risks to “stop”, and one should take care, as said before, to the quality of the “petrol”. For instance, as Porphyrius was already stating in the 3rd century A.D., a good rule should also be the one of not exaggerating in eating meat (especially red meat), giving preference to fruit and vegetables – especially organic (at Porphyrius’ times there were no environmental problems like the ones we have now!). Let’s always remember that the food we eat is elaborated by our body and changed not only into nutrients but also into toxins which, by circulating in our blood, contaminate also our brain, therefore affecting also our emotional states, therefore producing more toxins that our immune system will have to fight against. This process is quite elaborated, but it makes us understand why “Man is what he eats”.

Budwig cream: the Kousmine Method’s breakfast

Budwig cream derives its name from Johanna Budwig (1908-2003), a German physicist and biochemist who would recommend a regular intake of linseeds, as well as first cold pressured organic  linseed oil and yoghurt, which allows a better absorption of liposoluble fatty acids.

Catherine Kousmine (1904-1992) was a Swiss physician, specialised in pediatrics, of Russian origin, who developed a healing method (kown as Kousmine Method) according to which nutrition was the first of 6 basic rules, absolutely necessary in order to sustain and detoxify the body. As Catherine Kousmine used to share with Johanna Budwig the same views on fatty essential acids, in her honour she wanted to call “Budwig cream” a recipe that she conceived for breakfast. The cream contains, among other nutrients, essential fatty acids needed by our body for the entire day, and therefore its regular intake will strengthen the immune system. The recipe is as follows:

  • add 2 teaspoonfuls of organic cold pressured linseed oil to 4 teaspoonfuls of natural fat-free yoghurt, preferably organic soya or goat yoghurt, and beat the cream until the oil is completely absorbed (the latter is of utmost importance for a good digestion);
  • add the juice of half a lemon to the cream;
  • grind throroughly 2 teaspoonfuls of raw organic cereals (barely, oat, rice, millet or  buckwheat) with 1 teaspunful of oily seeds (linseeds, sesame seeds, nuts, hazels, almonds, pine nuts, sunflower seeds or pumpkin seeds). As to cereals, remember that rice and buckwheat are not recommended to those suffering from constipation, whereas oat helps to empty the intestines. Do not take wheat, rye, or a blend of cereals. As to oily seeds, linseeds and sesame seeds must necessarily be grinded, whereas the other seeds can also be chewed wholly. Alternate cereals and seeds every day.
  • Add the grinded cereals and seeds to the cream, together with one teaspoonful of honey or organic dark sugar (not necessary);
  • either cut or squash a ripe banana and add to the cream;
  • add a seasonal fruit.

It is very tasty. Have a good breakfast!

L’importanza di alimentarsi bene

La concezione che il cibo non nutre solo il corpo ma anche la mente – e quindi che la qualità e la quantità della sua assunzione sono di estrema importanza per il nostro ben-essere –  non è nuova.

 Già migliaia di anni fa in Oriente l’Ayurveda e la Medicina Tradizionale Cinese consideravano il cibo “curativo” per il corpo, come anche “distruttivo” se non venivano assunti i cibi giusti per ogni diversa tipologia di individuo.

Ippocrate (circa IV sec. a.C.) nel suo Corpus Hippocraticum scrisse un libro dal titolo Della Dieta, attribuendo nella sua terapia grande attenzione all’alimentazione.

E’ interessante e curioso, a questo proposito, menzionare un passo del trattato di Porfirio (vissuto fra il III e il IV sec. d.C.) dal titolo Astinenza dagli animali, in cui il pensatore greco è più che mai attuale nell’affermare che “La carne non contribuisce alla buona salute, ma è piuttosto di ostacolo ad essa. Infatti la salute si conserva con quei mezzi dai quali essa riceve forza: e riceve forza da una dieta leggerissima e senza carne […]. “ Egli riteneva che un’alimentazione a base di frutta e verdura oltre ad essere più sana per il corpo, è certamente benefica per l’anima.

Infine, l’affermazione “più recente” di Ludwig Feuerbach in una sua famosa opera del 1862 “L’uomo è ciò che mangia”  è diventata di uso comune.

 L’attenzione per un’alimentazione corretta è in Naturopatia di primaria importanza, non solo nel quadro della prevenzione dalle malattie, ma anche nell’intento di ristabilire l’equilibrio dopo l’insorgenza di malesseri causati da una cattiva abitudine alimentare, e che possono manifestarsi non solo nel tratto gastro-intestinale, ma anche, ad esempio, con problemi di allergie, reumatismi, al sistema respiratorio, al sistema endocrino, etc.

La prevenzione avviene principalmente attraverso l’assunzione di cibi che contengano tutti i nutrienti necessari a mantenere forte il sistema immunitario. Ma questi cibi devono essere il più possibile di origine “naturale”, e cioè contenere in minima parte – se non contenere affatto – pesticidi usati in agricoltura, per non aggiungere tossine che sono già presenti nel nostro corpo e che provengono anche dall’ambiente in cui viviamo e dai prodotti che usiamo giornalmente per la pulizia o per la cosmesi. Ecco perché è preferibile scegliere cibi di origine “biologica”.

Mantenere un sistema immunitario forte significa non solo combattere i batteri e i virus che cercano di attaccare il nostro organismo, ma anche riuscire a contrastare e ad espellere meglio le tossine che vi si accumulano. Ciò è possibile attraverso l’assunzione giornaliera di sostanze che si trovano naturalmente in alcuni cibi, come ad esempio gli Omega 3, che sono degli acidi grassi essenziali presenti nel nostro organismo. Sono contenuti in maggiore quantità nell’olio di lino e in alcuni tipi di pesce, nelle noci e nei semi in generale.

 Il cibo è importante perché apporta nutrienti al nostro organismo, che si tramutano in energia di cui il nostro corpo ha bisogno, così come una macchina ha bisogno del carburante per camminare. Non bisogna però esagerare nella quantità, altrimenti si rischia di “inceppare” la macchina, e bisogna stare attenti, come abbiamo detto, alla qualità del “carburante”.  Ad esempio, come diceva già Porfirio nel III sec. d.C., buona regola sarebbe anche non esagerare nell’assunzione di carne (specie carne rossa) preferendo frutta e verdura – sempre tenendo conto dell’origine biologica degli alimenti (al tempo di Porfirio non esistevano i problemi ambientali di oggi!). Ricordiamoci sempre che il cibo che mangiamo viene elaborato e tramutato non solo in nutrienti ma anche in tossine le quali, circolando nel sangue, affluiscono nella corteccia cerebrale, condizionando anche i nostri stati emotivi, producendo ulteriori tossine che il nostro sistema immunitario dovrà cercare di combattere. Il processo è elaborato, ma serve a comprendere perché “l’uomo è ciò che mangia”.

Crema Budwig: la prima colazione del Metodo Kousmine

La crema Budwig prende il nome da Johanna Budwig (1908-2003), fisico e biochimico tedesco che consigliava il consumo regolare di semi di lino, d’olio di lino biologico di prima pressione a freddo e di yoghurt, che permette un miglior assorbimento dell’acido grasso liposolubile da parte dell’organismo.

Catherine Kousmine (1904-1992) era medico, specializzata in pediatria nata in Russia ma svizzera di adozione, che ha sviluppato un metodo di cura (conosciuto come Metodo Kousmine) secondo cui l’alimentazione era la prima di 6 regole-base, indispensabile per sostenere e disintossicare l’organismo. Condividendo gli studi di Johanna Budwig sugli acidi grassi essenziali, Catherine Kousmine mise a punto una ricetta per la prima colazione i cui ingredienti base erano gli stessi consigliati da Johanna Budwig, e che volle chiamare “crema Budwig” in suo omaggio. La crema Budwig contiene, fra gli altri nutrienti, gli acidi grassi essenziali di cui necessita il nostro organismo per l’intera giornata, e qundi rinforza il sistema immunitario se assunta regolarmente. La ricetta è la seguente:

  • aggiungere 2 cucchiaini da té di olio di lino spremuto a freddo (da frigo) a 4 cucchiaini da té di yoghurt naturale magro, preferibilmente biologico, di capra o di soia, e battere la crema finché l’olio non venga assorbito completamente (è molto importante per essere digerito bene);
  • aggiungere alla crema così ottenuta il succo di mezzo limone;
  • in un macinino, mettere 2 cucchiaini da té di cereali crudi (fra orzo, avena,riso, miglio e grano saraceno) e 1 cucchiaino da té di semi oleosi (fra lino, sesamo, noci, nocciole, mandorle, pinoli, girasole, zucca) e macinare bene. Per quanto riguarda i cereali, ricordarsi che il riso e il grano saraceno non sono consigliabili a chi soffre di costipazione, mentre l’avena aiuta a svuotare l’intestino. Non assumere né grano, né segale, né un miscuglio di cereali. Invece, per quanto riguarda i semi oleosi, i semi di lino e di sesamo devono necessariamente essere macinati, mentre gli altri possono anche essere masticati interi. Alternare sia i semi che i cereali di giorno in giorno.
  • Aggiungere i cereali e i semi macinati nella crema, insieme con un cucchiaino di miele o di zucchero di canna integrale (non necessario);
  • sbucciare una banana molto matura e tagliarla in rondelle o schiacciarla e aggiungerla alla crema;
  • aggiungere un frutto di stagione a piacere.

E’ molto buona. Buon Appetito!