Beech

Il Fiore di Bach “Beech” viene preparato raccogliendo i fiori e le foglie del Fagus sylvatica, il Faggio Selvatico o Faggio europeo, che fiorisce in aprile e maggio.

Le parole chiave per il Fiore di Bach Beech sono: Intolleranza, atteggiamento critico.

Il Dr. Edward Bach nel suo libro I dodici guaritori e altri rimedi così descrive la personalità Beech: “Per coloro che sentono il bisogno di vedere più bontà e bellezza in tutto ciò che li circonda. E, sebbene molte cose sembrino sbagliate, che abbiano la capacità di vedervi la bontà crescere all’interno. Così da poter essere più tolleranti, indulgenti e comprensivi dei diversi modi in cui ogni individuo ed ogni cosa si prodigano per la propria perfezione finale.”

Le persone Beech in equilibrio sono amanti dell’armonia, che ricercano anche nelle persone che le circondano. La diversità che i Beech riscontrano negli altri, anche se può disturbare il loro modo di vedere il mondo e le cose, viene comunque compresa da loro – anche se mai accettata del tutto – nel quadro di un cammino spirituale che ognuno è chiamato a percorrere. In questo modo, le discordanze e le “bruttezze” che in un primo tempo appaiono loro di fronte possono assumere un altro significato, tanto da fare intravedere i germogli dell’armonia e della bellezza che inseguono nella vita.
Lo squilibrio può avvenire quando i Beech dimenticano che esistono diverse vie per arrivare alla meta, e quindi si aspettano che tutti condividano con loro la stessa visione della vita, e pensano che ciò che è bello per loro deve per forza esserlo per gli altri. A quel punto diventano intolleranti, tanto da criticare tutto ciò che viene fatto e che non coincide con il loro senso di armonia e bellezza. Inoltre, diventano critici degli altri perché non riescono a vedere quella bontà che invece riscontrano in loro stessi.
Assumere l’essenza floreale di Bach aiuta questi individui a ripristinare il loro equilibrio, a ricercare il bello anche dove a prima vista non c’è, a ritrovare quei germogli di bontà nell’animo umano così difficili da cogliere.
Fra i 7 Gruppi Emozionali individuati da Edward Bach, Beech si colloca nel Gruppo della Preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri, insieme alle essenze Chicory, VervainVine e Rock Water.
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CICLI EVOLUTIVI E FIORI DI BACH – Fase VII: La vita associativa, l’armonia

Sviluppo fisico

Attraverso il lavoro, l’adulto dovrà imparare a relazionarsi con gli altri, ad essere più cooperativo, diplomatico, ed anche competitivo. In questa fase capirà che non può continuare a pensare in termini di “Io sono” se vuole farsi strada nella società. Imparerà che “gli altri” sono altrettanto importanti… ed il banco di prova della sua capacità di relazione sarà… il matrimonio! Voler condividere la propria esistenza in armonia con un’altra persona in particolare, o con gli altri in generale, sarà il sentimento prevalente di questo stadio.

Sviluppo emotivo

E’ in questa fase che egli opererà un cambiamento radicale nella sua vita: imparare a relazionarsi con persone che non fanno parte della sua famiglia, e cioè già conosciute, vuol dire anche imparare a dare fiducia agli altri. Questo nuovo approccio, mentre da una parte abitua la mente ad aprirsi ulteriormente all’accettazione di una visione più “allargata” del mondo e quindi dell’umanità, dall’altra può risultare dolorosa, in quanto non tutte le esperienze che ne scaturiranno saranno positive. Ad esempio, è in questa fase che l’adulto farà esperienza del sentimento di “tradimento” della sua fiducia riposta, e potrà sentirsi in colpa per non essere stato all’altezza delle aspettative altrui. Nella ricerca di armonia, in questo stadio egli imparerà a trovare un equilibrio tra i propri valori e quelli degli altri, e a sviluppare il suo senso estetico.

 Significato: E’ in questa fase che si riconosce l’importanza degli “altri” nella crescita.

 Avremo bisogno di rifugiarci in questa fase in periodi in cui ci sentiremo rifiutati dagli altri a causa del nostro eccessivo egoismo, oppure quando saremo stanchi di alimentare la nostra indipendenza, e sentiremo forte il bisogno di condividere con altri le nostre gioie e i nostri dolori.

 Insegnamento: L’accettazione incondizionata degli altri, per godere di una vita più armoniosa.

 Fiori di Bach consigliati:

Emozioni prevalenti:

L’intolleranza, l’egocentrismo, la colpa, il risentimento, il vittimismo, l’amore possessivo, l’indipendenza, il cambiamento di umore, la rigidità, l’eccessivo entusiasmo, il servilismo, la gelosia, l’impazienza.

Risultato:

Ci sono tanti modi di relazionarci agli altri, sia nel matrimonio, sia in un rapporto associativo di altro tipo. Ma alcuni di questi modi ci ostacolano dal nostro obiettivo comune di avere buoni rapporti improntati all’affetto reciproco, alla sincerità d’intenti e alla comprensione.

Rimedi più indicati:

VERVAIN. Aiuterà chi, entusiasta del proprio approccio alla vita, dei propri valori, vorrà convincerne le persone che gli stanno accanto, senza considerare punti di vista diversi dal suo. L’equilibrio che ne risulterà favorirà i rapporti con gli altri.

BEECH. E’ per le persone intolleranti, che trovano sempre qualcosa da criticare negli altri, perché il loro desiderio nascosto è quello di essere circondati dalla bellezza e dalla bontà della gente. Il rimedio aiuterà anche la buona convivenza di coppia, perché il partner intollerante possa capire che l’altro è un individuo diverso da lui, con un percorso di vita che ha tempi e modi diversi dal suo, ma per questo non meno bello o degno di rispetto.

PINE. E’ il rimedio da prendere quando ci si sente in colpa nei confronti del partner, perché non si è stati all’altezza delle sue aspettative, o addirittura ci si sente in colpa quando non ce n’è motivo. In questo caso, è giusto fermarsi e vedere le cose da un’altra prospettiva.

CHICORY. Aiuta coloro che sanno amare solo possedendo l’altro, per cui non lasciano spazio al partner; sono servizievoli, sì, ma si aspettano sempre qualcosa in cambio. Pensano di dover sempre correggere l’altro per il suo bene, ma il loro fine è quello di tenerlo sempre vicino a loro. Aprire la mente ad una possibilità diversa di amore, in cui vi sia anche la libertà di agire individualmente: questo è l’obiettivo da raggiungere.

CENTAURY. E’ invece il rimedio indicato per coloro che nella loro bontà e volontà di aiutare gli altri sono troppo servizievoli. Nel servire le persone che amano non si chiedono mai se quelle stesse persone si stanno approfittando di loro, ma così facendo potrebbero perdere di vista il loro percorso di vita.

 Altri rimedi:

WILLOW. E’ il rimedio per il partner che si considera “poco fortunato” e immeritevole delle sconfitte che ha dovuto sperimentare nella vita, atteggiandosi quindi a vittima di tutto ciò che gli succede, mancando dell’entusiasmo necessario perché una unione si mantenga nel tempo e si rafforzi.

AGRIMONY. Agevola coloro che soffrono nel litigare o discutere con il partner, perché amano la pace e sono persone gioviali e allegre. Il loro umorismo nasconde però i tormenti interiori e le preoccupazioni, e a volte assumono alcool o droghe per mascherarli e stimolare il proprio fisico. Il rimedio può rendere queste persone più disponibili ad aprirsi al proprio partner, e quindi a salvare anche un rapporto privo di sincerità profonda.

CHERRY PLUM. E’ indicato in quei casi di crisi profonda di un rapporto, in cui si ha paura di perdere la ragione, tanto da arrivare anche a gesti inconsulti. Il rimedio può calmare e far riflettere, trovando così le soluzioni ai propri problemi.

CHESTNUD BUD. E’ per coloro che nei rapporti con gli altri si ritrovano sempre a fare gli stessi errori. Per esempio, sanno che il loro matrimonio è fallito perché hanno scelto un partner con determinati difetti, e però continuano a relazionarsi con persone che hanno gli stessi difetti. Il rimedio può aiutare a rompere quest’incantesimo, a far capire che bisogna evitare quei partner che hanno quegli stessi difetti che non collimano con il loro carattere.

HOLLY. Aiuta chi è in preda a sentimenti di gelosia verso il partner, anche quando non c’è un vero motivo. Il rimedio calma quei pensieri di rabbia, gelosia o vendetta che possono minare un rapporto ben costruito.

IMPATIENS. E’ il rimedio per le persone che non sopportano che il proprio compagno non segua i loro stessi ritmi, tanto da obbligarlo a fare le cose quando e come vuole lui o altrimenti preferisce fare tutto da solo. Questo comportamento è contrario all’idea di “coppia” o di associazione, che implica la condivisione delle incombenze di tutti i giorni, e quindi è facile che un rapporto si stanchi se non si arrivi a dei compromessi.

ROCK WATER. E’ il rimedio che può aiutare quelle persone che, per seguire i loro princìpi e i valori di vita, sacrificano qualcosa di loro stessi, perfino alcuni piaceri che la vita può offrire loro. Un atteggiamento simile può appesantire un rapporto, togliendo quella vivacità che è pure necessaria perché possa avere una durata nel tempo.

 SCLERANTHUS. E’ per quegli individui “lunatici” che cambiano opinione spesso, e quindi possono far naufragare una relazione solo perché il partner non si sente abbastanza protetto o sicuro. Il rimedio può riequilibrare la persona che soffre di alti e bassi di umore.

VINE. Aiuta quelle persone autoritarie che sono portate a voler imporre all’altro il proprio punto di vista e i propri modi di fare. Il rimedio aiuta a controllare questo loro comportamento e valutare la possibilità che l’altro non sia d’accordo con lui.

HEATHER. E’ un rimedio che può aiutare quelle persone che soffrono nello stare da sole e quindi, sono sempre in cerca di compagnia, attaccando discorso con chiunque capiti. Molto spesso si ammalano per attirare su di sé l’attenzione di chi sta loro attorno. Il rimedio può contribuire a rendere consapevoli del problema, fino a considerare la loro solitudine uno stato necessario alla comprensione profonda della vita e di se stessi.

WATER VIOLET. Aiuta chi è indipendente e ama la solitudine a non escludere il proprio compagno dalla sua vita, ed anzi, con la sua intelligenza e amore per la pace, potrà essere il compagno perfetto di una unione lunga e felice.

(….continua….)

In ricordo di Edward Bach (un tributo nel giorno dell’anniversario della sua nascita)

La personalità di Edward Bach così come ci viene svelata dai pochi scritti che ci ha lasciato è caratterizzata da una grande “semplicità”, di cui ha intriso tutta la sua vita.

Si potrebbe descrivere il Dr. Bach come un uomo desideroso di armonia, dentro e fuori di sé. Armonia e bellezza erano per lui una cosa sola, e perciò, come poteva non accorgersi delle meraviglie del creato, della Natura, con le sue piante…. ed i suoi fiori?

Ed era sicuramente anche amante della perfezione il Dr. Bach, come quella che riscontrava, appunto, nella semplicità della Natura…….. cioè, egli sì amava la perfezione, ma senza mai dimenticarsi dei suoi limiti, rimanendo sempre in contatto con il suo essere uomo, terreno, e quindi imperfetto.

Lui stesso era intimamente convinto che la Natura è opera di Dio e, nella sua umiltà, non avrebbe mai potuto né voluto neanche avvicinarsi all’idea di eguagliare la Sua Opera, così perfetta. Ma gli piaceva osservarla, e compiacersi di fare parte di quella Natura…. Divina.

La sua spiritualità era profonda: era convinto che la Creazione di tutte le cose non avrebbe potuto esistere senza Spirito, o “Anima”, come amava definirlo lui. E così, semplicemente, Spiritualità e Materialità si susseguivano nella sua vita, scandendo il ritmo della sua esistenza.

Ed è proprio in questo equilibrio fra Materia e Spirito che sta la vera essenza del pensiero di Bach e l’orientamento che presero le sue ricerche di medico. Materia e Spirito sono infatti due aspetti della nostra natura umana, uniti fra loro da un altro elemento, e cioè la Mente. Quando Corpo, Mente e Spirito sono in armonia, allora possiamo veramente dire di far parte delle meraviglie di questo Creato, di essere in grado di osservare ed amare questo mondo compiacendoci di farne parte. Da qui l’importanza della nostra Mente.

La compassione per tutti gli esseri viventi è un altro tratto della personalità di Bach che ha condizionato la sua vita di uomo e di medico. La compassione faceva parte dell’aspetto spirituale dell’uomo Bach, ed è stato un fattore importante, che lo ha portato non solo a proseguire nelle sue ricerche, senza curarsi delle opinioni che giravano nell’ambiente medico del tempo, ma anche ad occuparsi giorno e notte di quelle “anime” che soffrivano, che avevano bisogno di aiuto, e che lui voleva guarire non solo nel corpo ma anche nella mente. Si racconta che Bach per la prima volta arrivò a concepire e a “sentire” questa verità quando, ancora giovinetto, osservava che coloro che lavoravano nella fonderia del padre e soffrivano di qualche male fisico erano anche disturbati nella mente da preoccupazioni di ordine materiale, oppure soltanto dal fatto che facevano un lavoro insoddisfacente. Più tardi, durante la sua professione di medico, continuò a notare quanto fosse importante per i suoi pazienti vivere senza ansie e preoccupazioni, per poter essere in armonia con se stessi e quindi godere di buona salute fisica.

In un corpo sano, la mente doveva quindi trovare un equilibrio con le Emozioni e lo Spirito che vi albergano. Questo era il significato di armonia e bellezza per Bach. Ma poiché la vera armonia e la vera bellezza non potevano che essere trovate nella Natura, era nella Natura che bisognava ricercare il metodo che potesse aiutare l’uomo a riacquistarle quando esse venivano meno.

Un semplice esercizio di rilassamento per l’Estate

Anche se non vi trovate in vacanza, potrete provare a rilassarvi una volta al giorno per una decina di minuti chiudendo gli occhi e visualizzando un luogo dove ci sia dell’acqua: un ruscello, un lago, un fiume o il mare. Non deve essere necessariamente un posto che conoscete.

water

Rimanete in una posizione comoda – sdraiati o seduti – a visualizzare l’acqua, sempre ad occhi chiusi, e poi cercate di concentrarvi, di “entrare” in quel paesaggio, di ascoltare il rumore dell’acqua nel suo infrangersi sulla terraferma…

Se volete, potete anche visualizzare voi stessi che dalla riva guardate l’orizzonte, o le montagne che circondano quell’acqua….

…..finché non vi sentite parte del paesaggio, di quella Natura: ne sentite gli odori, i rumori, i fruscii provocati dal vento….

….visualizzate bene i colori del luogo in cui vi trovate, in completo relax….

….e respirate lentamente, ascoltando il ritmo del vostro respiro… fate dei lunghi respiri profondi…..

….e poi espirate, lasciandovi sempre più andare all’armonia che vi circonda…..

Ritornate poi piano a ricontattare voi stessi nella realtà in cui vivete, e per ultimo aprite gli occhi.

Il pensiero medico-filosofico di Edward Bach

            Il libro “Guarisci te stesso” pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna nel 1931, racchiude il pensiero medico-filosofico di Bach. Nel libro, Bach dà estrema importanza alla parte spirituale dell’individuo, ed essendo soprattutto un medico, mette in relazione il Corpo con lo Spirito, e cioè la malattia con l’evoluzione dell’individuo. Secondo lui la malattia altro non è che il conflitto che si instaura fra personalità ed anima, come dire che ci si ammala quando non andiamo nella direzione giusta, verso la nostra vera evoluzione, liberi dai condizionamenti sociali e psicologici a cui siamo abituati. Egli dice infatti che “Dobbiamo guadagnarci la nostra libertà in modo assoluto e completo, così che tutto ciò che facciamo, ogni nostra azione – anzi, anche ogni nostro pensiero – derivi la sua origine in noi stessi…”. E comunque, “La difficoltà maggiore in questa direzione potrebbe risiedere in coloro che ci sono vicini in quest’era in cui la paura della convenzione e dei falsi doveri sono così vistosamente sviluppati….”.

            Bach, facendo sua l’affermazione di Epicuro secondo cui la malattia vera è quella che ci impedisce di essere felici, metteva sullo stesso piano la felicità e la buona salute del corpo, perché era convinto che l’uomo felice (e cioé l’uomo nel quale non vi è conflitto fra il suo vero Sé e la sua mente) non soffra di alcuna malattia. A conferma di questa tesi, nei casi di studio riportati da Philip M. Chancellor nel suo libro sui Rimedi di Bach, egli stesso riferisce che in tutti quei casi non appena il paziente si sentiva più felice, riacquistava speranza ed era meno depresso, il corpo rispondeva più velocemente ai rimedi, ed il paziente guariva.

            Come da lui stesso scritto, Edward Bach auspicava che il suo libro “Guarisci te stesso”  potesse “diventare per tutti coloro che soffrono una guida per ricercare in se stessi la vera origine delle loro malattie, così da poter assistere se stessi nel loro processo di guarigione”. Infatti, la perdita dell’individualità (che è il risultato della nostra interferenza con un’altra persona) è per Bach una delle cause principali della comparsa di una malattia poiché il significato della vita di ognuno è quello di acquisire esperienza e comprensione, al fine di individuare e perfezionare il personale percorso evolutivo.

            Inoltre, secondo Bach “…è certo che la personalità senza conflitto è immune dalla malattia”, ed egli individua soprattutto nella noia la responsabile di molte malattie della società materialista, malattie che possono anche manifestarsi in giovane età.

            Andando contro corrente, egli parla delle scoperte della scienza del suo tempo riguardo “i batteri ed i tanti germi associati con la malattia”, dicendo che poteva essere dimostrato scientificamente che, nonostante forme di vita minori quali i batteri potessero essere parte di – o associati con –  la malattia, essi non costituivano “assolutamente tutta la verità del problema”. Egli diceva che “C’è un fattore che la scienza è incapace di spiegare sul piano fisico, e cioè la ragione per cui alcune persone si ammalano mentre altre no, sebbene tutte abbiano la stessa possibilità di essere infettate”. Per lui, è la paura che causa disarmonia nei nostri corpi fisici e magnetici, con il suo effetto deprimente sulla nostra mente, e apre la strada all’invasione dei batteri.

            Infine, egli era convinto che “la medicina del futuro” non sarà più interessata solo al corpo fisico, prescrivendo medicine che hanno il solo obiettivo di sopprimere i sintomi della malattia, ma essa, conoscendo la vera causa della malattia e consapevole che i risultati sul piano fisico sono solo secondari, concentrerà i suoi sforzi nell’apportare armonia fra corpo, mente e anima, che risulterà nel sollievo e nella cura della malattia.