Rock Rose

L’essenza floreale “Rock Rose” si prepara raccogliendo i fiori dell’ Helianthemum nummularium, o Eliantemo maggiore, fra il mese di giugno e il mese di settembre.

Le parole chiave per il Fiore di Bach Rock Rose sono:  Terrore, panico.

Il Dr. Edward Bach nel suo libro I dodici guaritori e altri rimedi così descrive la condizione in cui si viene a trovare la persona che ha bisogno del Rimedio Rock Rose:  ”Il rimedio per l’emergenza, anche per quei casi in cui sembra non esserci speranza. Negli incidenti o nelle malattie improvvise, oppure quando il paziente è molto spaventato o terrorizzato, o quando la condizione è talmente grave da causare grande paura a chi è vicino. Se il paziente non è cosciente, gli si possono inumidire le labbra con il rimedio. Potrebbero anche essere necessari altri rimedi in aggiunta quali, ad esempio, se c’è incoscienza, e cioè uno stato di assopimento profondo, Clematis; se c’è tormento, Agrimony, e così via.”

Rock Rose è quindi il rimedio da prendere in seguito ad uno shock, ad esempio, quando la paura si trasforma in panico, e il terrore di rimanere in quella condizione è tale da non riuscire più a ritrovare il proprio equilibrio.

E’ il rimedio per le emergenze, e quindi anche per quei casi difficili da curare. Il malato o l’incidentato si sentirà animato da un momentaneo stato di sollievo che lo aiuterà a ritrovare la speranza nella guarigione.

Anche le persone che assistono il malato grave, e sono prese da grande paura per le sue sorti, troveranno sicuramente giovamento nell’assumere Rock Rose. Chi è vicino ad un malato è in un certo senso obbligato a non lasciarsi andare a stati d’animo negativi, che potrebbero danneggiare ulteriormente il loro caro, che avrebbe invece bisogno di essere rassicurato della sua condizione. Da qui l’importanza di avere a portata di mano un rimedio che in alcune situazioni possa ristabilire l’equilibrio emotivo.

Rock Rose si può assumere anche più volte, fino a che lo stato di grande paura o il problema fisico che la paura ha generato, non migliorano. Se la persona non è in grado di assumere il rimedio per bocca, le si possono inumidire le labbra con il rimedio stesso. Altrimenti, meglio sarebbe aggiungere a Rock Rose altri rimedi utili per la condizione emotiva del malato.

Fra i 7 Gruppi Emozionali individuati da Edward Bach, Rock Rose fa parte del Gruppo della Paura, insieme con i rimedi Cherry Plum, Mimulus, Aspen e Red Chestnut. Inoltre, Rock Rose è uno dei rimedi contenuti nel Rescue Remedy, una miscela di Fiori ideata dal Dr. Edward Bach come aiuto nei casi di emergenza.

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Le Essenze Floreali utili a superare efficacemente e senza effetti collaterali i problemi sessuali: I Fiori Himalayani

Molti forse non sanno che vi sono Essenze Floreali che sono state individuate allo scopo di ristabilire un equilibrio in coloro che soffrono di problemi sessuali quali la frigidità o l’impotenza, problemi che negli ultimi anni sono aumentati fra le popolazioni dei paesi “ricchi”, e la cui causa è da attribuirsi principalmente alla depressione e alla vita caotica e super stressata che si conduce oggi, a giudicare da studi compiuti da molti psicoterapeuti. Poiché i rimedi floreali sono stati testati da quasi un secolo con successo per fronteggiare gli stati depressivi e lo stress, ne deriva che anche i problemi sessuali possono essere superati efficacemente attraverso l’assunzione delle essenze floreali, sempre e solo dopo che il consulente si sia assicurato delle cause emotive del problema attraverso un colloquio.

Fra le essenze floreali, i Fiori Himalayani vengono considerati molto efficaci in questo senso. Originarie dell’India, molte di queste essenze sono state scoperte nell’intento di risolvere problemi di tipo relazionale in generale, e quindi non solo l’impotenza e la frigidità, ma anche, al contrario, tutti quegli atteggiamenti sessuali squilibrati, sia maschili che femminili. Quindi i rimedi Himalayani, seguendo la tradizione culturale indiana che ha sempre dato importanza alla vita sessuale – basti pensare al Kama Sutra – come unione nell’amore e nella responsabilità di coppia, tendono non solo a ripristinare l’equilibrio fisico, ma anche la sensualità, la sensibilità e l’amore di coppia in chi li abbia perduti a causa di un trauma, di sensi di colpa, di problemi relazionali in genere. E la sola lettura della descrizione di questi Fiori costituisce una vera e propria lezione di vita.

A differenza delle altre essenze floreali (ad eccezione forse delle Essenze Sudafricane) che trattano più la causa emotiva generica che sta alla base del problema sessuale, alcuni di questi rimedi si rivolgono in maniera specifica a tipologie di persone con caratteristiche sessuali particolari:

Ixora (fiori arancioni): Per chiunque cerchi una direzione, o abbia perso interesse e vitaltà nell’energia sessuale, rivitalizza e aumenta l’energia e l’attività sessuale. Accresce e apporta responsabilità, saggezza, calma ed equilibrio nell’espressione sessuale. Aiuta chi fa esperienza del sesso per la prima volta. Indirettamente, aiuta nella frigidità e impotenza.

Karvi (Strobilanthes): Un’essenza trasformatrice, per cambiare atteggiamenti sbagliati o distorti verso il sesso e l’espressione della sessualità. Per problemi di prestazioni sessuali, vedere il sesso come perversità o atto immorale per  puro guadagno. Riporta a considerare la relazione sessuale non disgunta dall’amore e dalla sensibilità.

Lotus (Nelumbo Nucifera): Il Fiore di Loto equilibra e amplifica gli effetti delle altre essenze floreali. E’ una essenza che armonizza le relazioni interpersonali. 

Meenalih (fiori bianchi): Per persone religiose o rigorose con se stesse, che reprimono la loro sessualità perché la considerano sbagliata o peccaminosa. Per l’impotenza causata da sensi di colpa per il proprio corpo e per il piacere derivante dall’atto sessuale. Trasforma antichi atteggiamenti di colpa che reprimono. Insegna che la vera virtù sta nel vero amore, che abbraccia tutto, e che ognuno di noi ha il diritto ad una vita gioiosa e piacevole, e che il sesso ne è una parte importante.

Night Jasmine (Jasmine Arborescens): E’ uno stimolatore sessuale, che attrae e sincronizza le energie sessuali della coppia. Deve essere assunto da ambedue i componenti la coppia. Per chi trova difficoltà a fare l’amore in modo soddisfacente. Produce uno stato di vero piacere, di realizzazione e di estasi durante l’atto d’amore. Può essere usato dalla coppia per un lungo periodo oppure semplicemente come tonico istantaneo o stimolatore poco prima dell’atto sessuale. Rivitalizza le relazioni sessuali.  

Old Maid (Vinca Rosea): Per donne che sono troppo promiscue come risultato di atteggiamenti sbagliati verso il sesso. Per donne che vedono gli uomini come giocattoli per gratificare la loro vanità e sessualità. Per donne che separano il sesso dall’amore e dalla responsabilità che ne deriva. Questa essenza apporta uno stato mentale di amore e atteggiamenti amorevoli nel sesso e nell’atto d’amore. E’ per quelle donne che sono state usate e violentate dagli uomini, e a causa di ciò sono diventate insensibili nel loro atteggiamento verso gli uomini. E’ un buon rimedio per le prostitute.

Old Maid (Vinca Alba): Per uomini che sono troppo promiscui come risultato di atteggiamenti sbagliati verso il sesso. Aiuta a cambiare gli atteggiamenti di uomini egoisti, egocentrici e insensibili verso i sentimenti femminili, e che enfatizzano il loro piacere su qualunque altra cosa. Questa essenza aiuta a creare uno stato mentale d’amore, un maggiore controllo sull’atto sessuale, che insieme ad atteggiamenti più elevati e altruisti trasforma la vita sessuale. Inoltre, stimola un profondo interesse riguardo l’esperienza che il partner ha della qualità della relazione condivisa.

Pagoda (Plumeria Alba): Per coloro che trattano i loro partner sessuali per soddisfare i loro desideri e le loro fantasie personali e non come partner in amore. Per quelle persone che utilizzano l’atto sessuale come gratifica del loro potere sul partner. Per coloro che hanno problemi nell’avere atteggiamenti d’amore e di cura durante l’atto sessuale, e hanno relazioni poco significative con i loro partner sessuali. Questa essenza dissolve le illusioni e i miti che riguardano il sesso e corregge la canalizzazione dell’energia sessuale, donando amore e comprensione profondi e un uso saggio dell’energia sessuale.  Questa essenza integra sesso e amore.

Prickly Poppy (Argemone Mexicana): E’ un rimedio equilibratore per gli uomini nelle loro relazioni sessuali con le donne. Per uomini che maltrattano sessualmente le donne, che vedono le donne come oggetti sessuali. Questa essenza riporta responsabilità e amore al sesso senza diminuirne il piacere e l’eccitazione fisici.  Guida l’uomo alla ricerca di una relazione soddisfacente anche da un punto di vista emotivo. Insegna che il sesso può essere più bello se usato in modo responsabile e amorevole.

Red Hibiscus (Hibiscus): Aumenta la compatibilità nella coppia, apportando calore e dialogo. Ristabilisce armonia mentale e benessere emozionale, migliorando quindi indirettamente l’interazione sessuale.

Rippy Hillox (fiori gialli): Per adulti che  in passato hanno avuto esperienze sessuali traumatiche o difficili e che di conseguenza sono negativi o timorosi al riguardo. Per vittime di violenza o perversione sessuale che soffrono solo al pensiero del sesso. Anche per coloro che soffrono di tensioni sessuali, frigidità o impotenza. Ha un potente effetto riequilibratore sulle vittime di violenza sessuale. Per superare le negatività del sesso.

Water Lily (Nymphea Alba): E’ il ‘Kama Sutra’ fra le essenze floreali Himalayane. Un forte tonico per molti che soffrono di inibizioni psicologiche che riguardano l’intimità sessuale. Aumenta la gioia nell’atto d’amore, innalzando la sensualità. Incoraggia una vita amorosa , soddisfacente e eccitante.

Ayurveda e Naturopatia: l’Oriente incontra l’Occidente

Quali sono gli elementi che uniscono l’Ayurveda alla Naturopatia? E soprattutto: perché ricercare questi elementi di unione? Quali vantaggi ne possono derivare?

Fra gli elementi di unione della Medicina Ayurvedica (orientale) e della Naturopatia (occidentale) ricordo solo i principali:

  • la visione della persona quale unione di mente-corpo-anima, la loro inscindibilità, che si riflette soprattutto sulla diagnosi medica (per quel che riguarda l’Ayurveda) e sulla valutazione della salute della persona (per quanto riguarda la Naturopatia).
  • Sia la diagnosi in Ayurveda che la valutazione della salute in Naturopatia confluiscono quando si tratta di dover suggerire una terapia (Ayurveda) e dei percorsi del benessere (Naturopatia). E cioè, entrambe basano la loro visione olistica della salute della persona sullo stile di vita, l’attività fisica, l’alimentazione, e i prodotti naturali che siano da supporto al ristabilimento dell’equilibrio che viene perso nella malattia, oppure che prevengano uno stato di salute già precario.
  • L’attenzione primaria rivolta alla prevenzione prima ancora che alla cura, riconoscendo l’instabilità dello stato di salute e quindi la predisposizione del corpo ad ammalarsi se non si seguono alcune “regole” che si ispirano alla natura.
  • La consapevolezza che così come è in natura è nel nostro essere. Questo è il punto di partenza per il naturopata e il medico ayurvedico, che diventa punto di arrivo per la persona che si affida sia alla “scienza della vita” (= ayur veda) sia al “sentiero della natura” (=nature path).

In Occidente la Naturopatia è un po’ come l’Ayurveda in India, nel senso che si occupa della salute della persona nel suo insieme, e non si limita a curare solo i sintomi della malattia, come invece ci ha abituati la medicina convenzionale. Ciò che differenzia la Naturopatia dall’Ayurveda sono i metodi di cura. Ma non bisogna dimenticare che l’Ayurveda è una scienza millenaria, che ad oggi in India si è conservata nella sua integrità. Mentre la Naturopatia, nonostante debba le sue origini a Ippocrate, si è diffusa in Europa solo nel secolo scorso, ed è stata influenzata nel corso dei secoli da diverse correnti, fra le quali le tradizioni mediche e filosofiche provenienti dall’Oriente. Ecco perché l’approccio naturopatico non si avvale solo di metodi che alcuni terapeuti occidentali hanno sviluppato e testato nel tempo, ma anche di metodi che derivano dall’antica tradizione orientale, fra cui l’Ayurveda.

L’Ayurveda in Occidente viene spesso studiata come pratica naturopatica. Fatto è che in Occidente è difficile poter mantenere intatta la tradizione medica indiana per varie ragioni, non ultima l’utilizzo di medicamenti che derivano da piante difficilmente trovabili nel nostro clima. Mentre i principi flosofici sui quali si basa la Medicina Ayurvedica, la sua anatomia e fisiologia, la determinazione della costituzione individuale (prakriti), la diagnosi e i principi che regolano lo stile di vita possono tutti essere di grande vantaggio per il naturopata che li utilizza nella sua pratica.

La Naturopatia occidentale, d’altra parte, può integrare l’Ayurveda con i trattamenti fitoterapici, per esempio, o con l’utilizzo di altri trattamenti naturali, non ultime le essenze floreali, che non sono del tutto sconosciute in India, ma anzi già da tempo in India si stanno diffondendo con successo le essenze floreali di Aum Himalaya.

Di questo ed altro si parlerà durante l’Incontro-Conferenza che si terrà il 9 giugno prossimo a Roma, presso “Bibliothé”, in Via Celsa 4/5 (Piazza del Gesù), organizzato dal Coordinamento della regione Lazio dell’Associazione Operatori Ayurveda. L’ingresso è libero, e dopo l’incontro si avrà la possibilità di fermarsi a cena nel Ristorante ayurvedico Bibliothé insieme ai relatori. Per l’Ayurveda parlerà la Dott.ssa Nancy Myladoor.

Da che cosa dipende il nostro stato di salute?

Già nei primi decenni dello scorso millennio i primi naturopati  occidentali indicavano fra le cause della malattia  – che altro non è che la conseguenza di uno stress prolungato – le emozioni negative, adducendo che la manifestazione della malattia altro non è che lo sforzo disperato della “forza vitale” di cui è naturalmente dotato l’organismo di proteggersi dagli effetti negativi di tali emozioni. Questa tesi è stata confermata nel corso degli anni da studi scientifici, che hanno sottolineato l’importanza di mantenere calma la nostra mente per prevenire le malattie.  A questo scopo è possibile far ricorso a metodi naturali quali i Fiori di Bach o altre essenze floreali.