Gorse

L’essenza floreale “Gorse” si prepara con i fiori dell’Ulex Europaeus, e cioè la ginestra spinosa, comunemente nota come “ginestrone”.

Le parole chiave per il Fiore di Bach Gorse sono: Assenza di speranza, disperazione.

Il Dr. Edward Bach nel suo libro I dodici guaritori e altri rimedi così descrive la persona che ha bisogno del Rimedio Gorse: “Immensa disperazione. Queste persone hanno smesso di credere che per loro può essere fatto qualcosa di più. Perché persuasi, o per piacere ad altri, essi possono tentare diverse cure, ma allo stesso tempo assicurano coloro che li circondano che veramente poca è la speranza di ricevere sollievo.”

Peculiare delle persone che hanno bisogno di assumere l’essenza floreale Gorse è il forte pessimismo.

Lo stato d’animo Gorse assomiglia a quello Gentian, ma è ancora più grave, perché lo scoraggiamento dei Gentian diventa nei Gorse vera disperazione. In loro non c’è più speranza e se, nella malattia, tentano di curarsi, lo fanno solo per piacere a chi insiste con loro perché lo facciano, ma non perché ne sono realmente convinti.

Questo è infatti il rimedio da somministrare a quelle persone che soffrono di malattie gravi, e che hanno perso la speranza nella guarigione.

Un altro atteggiamento tipico dello stato d’animo negativo Gorse è quello di arrendersi completamente di fronte ad una sconfitta e, a differenza dei Gentian, non si faranno assalire dai dubbi. La loro speranza si spegne e basta.

Assumere il Fiore di Bach Gorse aiuterà questi individui a ritrovare nell’intimo la forza di ri-tentare a vivere la vita nella sua totalità, cercando di superare le difficoltà, siano esse legate alla malattia o alla vita di tutti i giorni.

Se malate, il rimedio farà assumere loro un atteggiamento più positivo, così che la malattia avrà più possibilità di essere sconfitta. Mentre nella vita di tutti i giorni donerà la convinzione che le sconfitte rendono l’Animo più forte.

Fra i 7 Gruppi Emozionali individuati da Edward Bach, Gorse fa parte del Gruppo dell’Incertezza, insieme ai rimedi Cerato, Scleranthus, Gentian, Hornbeam e Wild Oat.

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CICLI EVOLUTIVI E FIORI DI BACH – Fase VIII: Il distacco e la trasformazione

Sviluppo fisico

“Sposato” ed inserito nella società, l’adulto dovrà ora occuparsi con maggior impegno dell’aspetto finanziario della sua vita. Inoltre, l’aspetto sessuale del suo rapporto – e non più quello semplicemente “amoroso” – assumerà in questa fase un’importanza maggiore che in passato.

In questa fase egli diventerà “maturo”, perché dovrà imparare a rapportarsi alla vita con maggiore distacco senza però perdere il contatto con il mondo reale.

Sviluppo emotivo

Questa fase è fra le più delicate da un punto di vista psicologico, perché rende consapevoli da una parte della necessità dell’abbandono, di lasciarsi andare e di perdere l’attaccamento al mondo reale, e dall’altra dell’appartenenza a regole di vita da cui sembra ormai impossibile sradicarsi. E’ in questa fase che alla persona adulta viene richiesto di trasformarsi se necessario, assumendo un atteggiamento più elastico, malleabile. Insomma: il distacco non dovrà comportare solo la fine di qualcosa, ma anche l’inizio di una vita più rispondente alle nuove esigenze, sia di ordine sociale che personale.

Quindi adesso comincerà anche a pensare alla morte. Perché abbandono, distacco, vuol dire anche un po’ morire. L’esperienza sarà quella di “toccare il fondo”, scavando nella sua psiche, per ritornare poi in superficie una persona nuova, trasformata e più consapevole del significato della vita (e della morte).

Questo processo di “negazione della vita – rinascita” viene simbolicamente attivato attraverso il rapporto sessuale. L’aspetto puramente fisico del rapporto sessuale tende ad attenuare la comprensione del più profondo significato che ad esso in realtà compete. Esso infatti è la più alta espressione dell’unione di Materia e Spirito, di Yin e Yang, attraverso cui è possibile incontrare la nostra Anima. Ed è solo attraverso questo incontro che possiamo entrare in contatto con la nostra vera essenza. Senza sperimentare questo aspetto della sessualità non si può dire di aver compreso appieno questo stadio, e cioè il ciclo di vita-morte-rinascita.

Le esperienze legate a questa fase insegneranno alla persona “matura” non solo ad essere più profonda in tutte le questioni che dovrà affrontare, ma anche a trovare sempre nuove risorse nel superamento degli ostacoli.

 Significato: E’ la fase in cui nell’imparare il distacco dal mondo capiremo l’importanza della trasformazione del nostro essere.

Ci ritroveremo a rifugiarci in questa fase in periodi di non accettazione della nostra condizione di vita, specie se per lungo tempo si è dato maggior risalto all’aspetto materiale, senza ricercare un equilibrio fra materia e spirito.

 Insegnamento: L’esperienza del ciclo naturale di vita-morte-rinascita, che necessita dell’abbandono e del saper distinguere fra materia e spirito.

 Fiori di Bach consigliati:

Emozioni prevalenti:

L’insicurezza, la paura della morte, della solitudine e di ciò che non si conosce; la possessività, la gelosia, la vendetta, tutti gli stati di depressione, la rigidità, il tormento interiore, il senso di colpa.

Risultato:

La società con le sue regole, insieme con la nostra capacità di trascendere la materia, costituiscono i due aspetti principali di questo stadio, che può quindi riportare a galla paure e insicurezze non affrontate a sufficienza negli stadi precedenti. Questa fase rende consapevoli del ciclo di vita-morte-rinascita.

Rimedi più indicati:

ROCK WATER. Sarà il rimedio che aiuterà quelle persone che seguono in modo scrupoloso i loro princìpi e gli insegnamenti ricevuti, sono severi con se stessi e arrivano a sacrificare anche i piaceri della vita pur di essere da esempio agli altri. Sono persone che forse meno di altre hanno difficoltà a sperimentare il distacco dal mondo, ma non così per ciò che riguarda la “trasformazione” di sé, avendo la tendenza a vivere anche la sessualità come un dovere, e non come mezzo per la purificazione del corpo in preparazione della rinascita. Il rimedio potrà portare alla comprensione che il piacere è una componente della vita che va coltivata tanto quanto il dovere, e alla consapevolezza della necessità di trasformazione per favorire la crescita interiore.

 MIMULUS. Aiuta le persone timide, e tutti coloro che hanno paura di varcare la soglia della morte che prepara alla rinascita. Il rimedio renderà più coraggiosi e pronti a partecipare in prima persona alla propria crescita, superando le barriere che fanno sentire al sicuro, per sperimentare la luce di una nuova vita.

GORSE. E’ il rimedio per coloro che, dopo aver sperimentato il distacco dal mondo materiale, non hanno le forze (o credono di non averle) per proseguire il loro ciclo naturale. Queste persone potrebbero non credere nella possibilità della rinascita, e quindi nella loro capacità di evolvere. Il rimedio aprirà queste persone alla speranza e alla consapevolezza di qualcosa che va al di là della loro conoscenza.

HOLLY. E’ adatto a quelle persone che sono spesso tormentate da sentimenti negativi che fanno parte del loro mondo materiale, quali la gelosia, l’invidia e la vendetta, e così facendo si precludono di sperimentare quei sentimenti di puro amore che appartengono ad una sfera più alta di comprensione e che portano alla riconciliazione con la propria Anima. Il rimedio insegna che solo la morte di ciò che è inutile può portare alla trasformazione in una vita più serena.

Altri rimedi:

AGRIMONY. E’ il rimedio per la persona che vive preda dei suoi tormenti, non liberandosene mai, ma invece nascondendoli dietro una maschera di persona felice, a volte assumendo droghe o alcool, temendo di non riuscire con le proprie forze a superare le traversie della vita. Il rimedio aiuta a capire che il tormento ha una sua funzione solo se aiuta a trascendere il mondo materiale per liberarsi delle catene che impediscono di sperimentare la rinascita.

ASPEN. Aiuta chi ha paure che non può spiegare, paure che vengono dalla parte più profonda di sé e pongono un freno all’individuo, impedendogli di proseguire nel cammino di conoscenza e comprensione della propria vita. Il rimedio aiuta a fluire semplicemente nel mondo, schiudendo la possibilità di trasformazione in una vita nuova.

CHERRY PLUM. E’ per coloro che, nell’intento di avanzare nel mondo, vengono fermati da impulsi che mettono a repentaglio la loro vita stessa, senza permettere loro di proseguire nella sperimentazione della trascendenza. Il rimedio aiuta a controllare la loro mente, impedendo di sentirsene prigionieri.

 CHESTNUT BUD. Aiuta coloro che provano più volte a seguire il loro cammino, senza arrivare mai alla meta perché tendono a ripetere sempre gli stessi errori. Il rimedio favorisce queste persone nel prestare più attenzione alle loro esperienze di vita, così da poter essere più consapevoli del ciclo di vita-morte-rinascita.

CHICORY. Aiuta coloro che non conoscono altro che l’amore possessivo, e non capiscono che nel ciclo di vita che porta alla rinascita è anche necessario sperimentare il distacco per entrare in contatto con la propria anima, ed essere così in grado di meditare sugli aspetti spirituali della vita.

GENTIAN. E’ utile a coloro che si scoraggiano alla prima sconfitta nel tentativo di provare l’esperienza della trascendenza. Il rimedio aiuta a capire che anche se l’esperienza non è semplice, vale la pena ritentarla, per il risultato di grande serenità d’animo che verrà raggiunto.

HEATHER. La difficoltà di questi individui a stare da soli li porta ad usare metodi di comportamento che allontanano gli altri. Il rimedio li aiuterà a riconsiderare la loro vita, a comprendere che cos’è che non vogliono accettare di loro stessi, e perciò a non aver paura della solitudine, e a sperimentare invece il distacco, preludio ad una vita migliore.

MUSTARD. Le persone che sono agevolate da questo rimedio sono quelle che vengono assalite dalla depressione più nera in momenti impensabili, e senza una ragione apparente. In quei momenti non è possibile per loro comprendere i moti del loro animo, e saperli dirigere. Il rimedio le aiuterà a sollevare il velo oscuro che le ha ricoperte, facendo nuovamente apparire la luce che renderà più chiaro il loro percorso.

OAK. Questi individui non disperano mai, invece, accumulando pesi e responsabilità che sono più grandi di loro. In questo modo, però, difficilmente avranno il tempo di lasciarsi andare, di sperimentare il distacco, e quindi l’aspetto più spirituale della vita. Il rimedio li rende più consapevoli dei doveri non solo verso la società ma anche verso la loro vita, e quindi anche della necessità di trasformazione.

PINE. Il continuo sentirsi in colpa per sé e per gli altri è certamente di impedimento alla evoluzione spirituale di questi individui. Lo stesso atto sessuale può per loro essere turbato da sensi di colpa che possono aver ereditato da una educazione familiare troppo severa, ad esempio. Il rimedio può aiutarli a scrollarsi di dosso colpe che non hanno ragione di essere e che impediscono loro una libertà di espressione di se stessi che li porterà ad una vera e propria rinascita.

ROCK ROSE. Il terrore che paralizza questi individui non  permette loro di avanzare nel mondo materiale come in quello dello spirito. Il rimedio li aiuterà a riacquistare la speranza di poter sperimentare il distacco senza paura, e a trovare risorse nuove per superare tutti gli ostacoli.

SCLERANTHUS. Gli individui che si trovano in questo stato sperimentano una incertezza nella scelta fra mondo materiale e spirituale. Il rimedio farà loro capire che vi è anche una terza via, quella che porta ad unire questi due mondi, facendo loro provare, per la prima volta, la serenità che nasce dall’equilibrio.

STAR OF BETHLEHEM. Chi si ritrova a sperimentare un grande trauma, come ad esempio la morte di una persona cara, potrebbe essere assalito da pensieri di morte che potrebbero frenarlo nel suo cammino evolutivo. Il rimedio aiuterà queste persone a venir fuori dal trauma e a guardare senza paura alla morte come ad una fase naturale della vita, sperimentandola attraverso la loro stessa trasformazione.

SWEET CHESTNUT. Quando, nel tunnel dell’angoscia, sembra che esista solo la distruzione, e che questa non sia più sopportabile, né a livello mentale né a livello fisico, questo rimedio dà conforto e fa vedere la luce alla fine del tunnel, rendendo consapevoli che l’esperienza avuta è stata dolorosa, sì, ma necessaria per una comprensione profonda del significato della vita dopo la morte.

WILD ROSE. Per le persone apatiche che non prendono l’iniziativa e si sentono trascinate dal destino, questo rimedio fa rendere consapevoli di essere loro stessi i padroni del destino, e responsabili del loro cammino evolutivo. Attraverso un nuovo modo di vedere la vita, si apriranno alla loro stessa trasformazione.

(….continua….)

CICLI EVOLUTIVI E FIORI DI BACH – Fase VI: I doveri quotidiani e la salute del corpo

Sviluppo fisico

E’ in questa fase di crescita che la vita comincia ad assumere un significato più concreto, anche perché l’adolescente diventa adesso adulto, e perciò incomincia a dover assumersi delle responsabilità.

Desidera inserirsi nella società anche attraverso un lavoro che lo gratifichi. Perciò, dovrà anche curare di più il suo aspetto fisico, se vorrà essere accettato dalle nuove persone con cui verrà in contatto, ad esempio dai colleghi nel posto di lavoro. E, naturalmente, dovrà stare più attento alla salute. Come si dice? “Mens sana in corpore sano”.

Sviluppo emotivo

I nuovi doveri gli insegneranno anche ad usare la sua mente in un modo più sistematico, più logico di prima. Tutto ciò influirà naturalmente su una visione del mondo più pragmatica e privilegerà la consapevolezza del lato pratico della vita.

 Significato: In questo stadio si sperimentano le prime responsabilità che fanno diventare adulti.

 Anche se la memoria di questa fase può non essere fra le migliori, sentiremo l’esigenza di ritornare a viverla quando ci capiterà di isolarci dalla società, oppure quando la nostra salute precaria ci ricorderà che bisogna prendersi cura del nostro stile di vita e del nostro corpo se vogliamo godere appieno della bellezza della vita.

 Insegnamento: Capire la vita attraverso lo svolgimento dei nostri doveri quotidiani e la cura del nostro corpo.

 Fiori di Bach consigliati:

Emozioni prevalenti:

Lo scoraggiamento, la paura di non essere all’altezza dei propri compiti e delle proprie responsabilità, il pessimismo, il vittimismo, l’apatia, la rabbia, il senso di colpa, l’insicurezza, la timidezza, l’intolleranza, l’attenzione esagerata verso la propria immagine e l’igiene del corpo, la stanchezza, l’entusiasmo eccessivo, la scarsa autostima.

 Risultato:

In questa fase della vita la conquista di un posto di lavoro, la capacità di affermazione e di portare avanti le proprie responsabilità comportano un maggior bisogno di entusiasmo e di autostima nell’affrontare le esperienze della vita. Inoltre, questa fase rende più consapevoli della propria salute, dell’igiene e della cura del proprio corpo, della necessità di recuperare le energie perse durante le fatiche del lavoro, per essere sempre all’altezza delle proprie responsabilità.

Rimedi più indicati:

ELM. Aiuterà la persona capace e responsabile a non sentirsi di “non potercela fare” nei momenti più difficili. Dà maggiore forza morale alla persona molto impegnata, e potrà quindi aiutare a sentirsi sempre all’altezza degli impegni presi.

IMPATIENS. Aiuta chi è predisposto ad avere ritmi di lavoro veloci, e quindi non accetta i ritmi lenti di lavoro dei colleghi con cui divide i compiti assegnatigli. Il rimedio aiuta ad essere più pazienti, così da prevenire lo stress derivante dai difficili rapporti interpersonali che si possono instaurare sul posto di lavoro.

WATER VIOLET. Sarebbe un rimedio adatto per quelle persone di talento e intelligenti che tendono però ad allontanare quelle persone che si sentono inadeguate al confronto. Il rimedio aiuta ad essere più socievoli, così da rendere anche gli altri partecipi delle proprie capacità e conoscenze.

OAK. Aiuta quelle persone forti nel corpo e nello spirito che si fanno carico di responsabilità maggiori di quelle che dovrebbero, accollandosi ad esempio anche compiti che non competono loro, così da sovraffaticare fisico e mente. Il rimedio rende più consapevoli dei rischi che si corrono per la propria salute e quindi più selettivi nell’accettare lavori che possono stressare il fisico.

Altri rimedi:

WILD ROSE. E’ invece il rimedio di chi accetta senza entusiasmo o iniziativa qualsiasi cosa gli venga proposta, di chi lavora considerandolo un obbligo e non una esperienza di arricchimento di se stesso e di conoscenza della propria vita. Il rimedio aiuta a non essere più spettatore della vita, ma protagonista.

 CENTAURY. Agevola coloro che, essendo di animo generoso e buono per natura, fanno sì che gli altri si approfittino di loro, accollandosi compiti e responsabilità che non dovrebbero. Il rimedio aiuta a equilibrare la persona, rendendola più propositiva, pronta a recuperare le redini della sua vita, senza lasciare agli altri la libertà di condurla a loro piacimento.

BEECH. Aiuterà chi è intollerante a vedere qualcosa di buono anche negli altri, ad accettare il prossimo per quello che è. Queste persone hanno infatti bisogno di aprirsi agli altri, così come ad altri modi di vedere la vita, per riuscire a trovarsi bene nel loro posto di lavoro, a contatto con i colleghi, evitando stress inutili.

CHERRY PLUM. A volte è necessario per coloro che hanno paura di poter agire in modo avventato e impulsivo nel loro posto di lavoro, ad esempio quando sono in contrasto con i colleghi, o si sentono scavalcati nel merito. Il rimedio aiuta a calmare e a trovare altri modi più consoni a manifestare la propria scontentezza.

CHESTNUT BUD. E’ per coloro che si ritrovano a fare sempre gli stessi errori nel posto di lavoro, che non riescono ad imparare dalle esperienze già vissute. Questo rimedio spinge a fermarsi e a pensare, prima di ripetere un insuccesso.

CLEMATIS. E’ il rimedio che aiuterebbe chi, nell’iniziare un nuovo lavoro, si ritrova a fantasticare troppo sul suo futuro, perdendo di vista il suo ruolo presente, e quindi non si concentra seriamente su ciò che è chiamato a fare. Il rimedio fa ritornare sul qui ed ora, senza comunque far perdere l’entusiasmo in un futuro migliore.

GENTIAN. E’ per chi, ad esempio, si scoraggia facilmente al primo errore compiuto in un lavoro nuovo, e quindi non dà il massimo di sé. Il rimedio fa recuperare la stima di sé, e fa capire che, come dice il detto, “sbagliando s’impara”.

HOLLY. E’ il rimedio per l’invidia che si può provare venendo a contatto con i colleghi sul posto di lavoro, così come il sentimento di rabbia. Lo stress procurato da questi sentimenti contrasta un buon rendimento nel lavoro.

LARCH. E’ adatto a chi vuole cercare un posto di lavoro ma non ha abbastanza stima di sé, e arriva addirittura a non fare domande di lavoro perché si sente inadatto a tutto. Il rimedio aiuta ad affrontare la vita con uno spirito diverso, più propositivo e competitivo, facendo recuperare la stima di sé.

MIMULUS. E’ il rimedio per la persona timida che ha difficoltà ad inserirsi in un nuovo ambiente. Il rimedio aiuta ad aprirsi agli altri fiduciosi.

 PINE. Si assume nel caso ci si sentisse in colpa per aver ricevuto, ad esempio, una promozione che un altro collega non ha avuto. Il rimedio fa accettare i casi della vita come vengono, facendo godere dei frutti che si raccolgono lungo la strada.

SCLERANTHUS. Aiuta chi, in cerca di lavoro, si ritrova a dover decidere fra due, ed è incerto sulla scelta da compiere.

CERATO. Aiuta chi,  invece, dovendo scegliere fra più lavori, chiede consiglio ad altri, non considerando la propria opinione, con il pericolo di seguire un consiglio errato. Il rimedio aiuta a non dimenticarsi mai del proprio punto di vista, nonostante si sia interessati a conoscere pareri diversi.

VERVAIN. E’ un rimedio adatto a coloro che sono pieni di entusiasmo per il loro lavoro, tanto da voler convincere chi sta loro intorno del loro punto di vista, che considerano il più giusto e che difficilmente cambiano. Il rimedio li aiuta ad equilibrarsi e capire che possono esserci altre opinioni in contrasto con le loro che sono ugualmente efficaci.

VINE. E’ il rimedio per coloro che sono portati a dare ordini, a dirigere il prossimo, sicuri che ciò possa essere di beneficio, perché conoscono le loro capacità e il loro successo, e pensano di essere gli unici a sapere come si fanno le cose nel modo giusto. Il rimedio attenua la mania di grandezza, riequilibrando l’individuo.

WALNUT. Ci aiuta a non essere “manipolati” dagli altri, anche se animati da entusiasmo nello svolgere i nostri doveri, perché protegge dalle influenze esterne.

WILD OAT. E’ il rimedio per chi ha già cambiato tanti posti di lavoro ed è sempre insoddisfatto, non avendo ancora capito qual’è il proprio percorso di vita. Il rimedio aiuta a capire se quello che si sta facendo è in effetti adatto alle proprie attitudini, e quindi può indirizzare verso il proprio cammino spirituale.

WILLOW. E’ indicato per chi si sente vittima sul posto di lavoro, avendo sofferto delle ingiustizie, e quindi è pessimista e poco motivato. Il rimedio aiuta a ritrovare l’entusiasmo o la speranza che la fortuna, stavolta, sia dalla sua parte.

 Per la salute e l’igiene del corpo:

 HORNBEAM. Aiuterà a non sentirsi svogliati e stanchi la mattina, ma pronti ad iniziare una nuova giornata lavorativa con energia.

 OLIVE. E’ invece il rimedio per chi si sente esaurito nel corpo e nella mente dopo una lunga giornata di lavoro. Il rimedio fa recuperare le energie e rinfresca la mente.

GORSE. E’ per coloro che, essendo pessimisti per natura, perdono ogni speranza di guarigione nella malattia, ed anche se seguono una cura, sono certi che non farà alcun effetto su di loro. Il rimedio potrebbe far tornare a vedere le cose nella giusta proporzione, e quindi a recuperare la fiducia.

CRAB APPLE. E’ il rimedio di coloro che si sentono “contaminati” nel corpo per possibili malattie o infezioni, e nella mente da un’immagine che non corrisponde alla vera visione di se stessi. Serve a purificarsi, a “pulire” corpo e mente, e quindi potrà aiutare a sentirsi più pronti per affrontare il mondo esterno, più a proprio agio sia nel fisico sia nello spirito.

(….continua….)

Integrating Counselling with Bach’s Remedies – Part II

Within the Bach’s system, counselling is absolutely necessary as a prescribing method, in order to accurately “diagnose” the emotions that are being experienced by the client at the time when he asks for the practitioner’s help. As a matter of fact, there is no mechanic or intuitive process within the Bach’s system.

At the end of the 1960’s Philip M. Chancellor, before publishing his book on the Bach Flower Remedies, asked Nora Weeks – Dr Edward Bach’s closest collaborator – to briefly tell about the method and the procedure that she, together with Victor Bullen and many other Bach practitioners were using when interviewing their clients before prescribing the most suitable remedies for them. She then wrote a letter stating that actually there was no standard list of questions for prescribing the remedies, because each client must be treated individually and differently from any other. She continued by stating that therefore, each individual person had to be addressed to “in a way commesurate with his understanding, his background and his general attitude towards life”. The most important thing was to “put the patient at his ease; to make him feel that you are his friend and that you sincerely want to help him. Make him feel secure in the fact that he can talk with you about himself in absolute confidence. It is only by talking about himself, without reserve, that you will be able to help him by prescribing the correct Remedy for his condition.”

Moreover, Nora Weeks used to remind that a good practitioner – or physician – is also a good listener. “Cultivate this habit and let the patient talk, but be sure to listen attentively!” she used to say. One may start interviewing him by saying for instance: “Since you may not know very much about the Bach Flower Remedies, please tell me first about your physical difficulties, and then I will ask you a few questions about yourself”. In this way, that is by talking about his physical symptoms, the client will reveal a lot about himself, and these are the information that practitioners want to know. The client might say, “all unwittingly, that he is afraid the complaint will worsen (MIMULUS), or that he has lost hope of ever becoming cured (GORSE). He might say ‘I get so impatient or so tense that my work is affected (IMPATIENS)’. Indirectly, a patient might remark that he is really resentful about this or that person or condition (WILLOW).” All these sentences might seem casual, but instead they are of great importance to the practitioners, especially because they are spontaneous. Nora Weeks continues by stressing how important it is the way the client speaks. “How does he talk? Does he talk hurriedly or nervously, or slowly and hesitatingly? Does he speak with great determination, or with the voice of authority; does he whisper with the insecurity of uncertainty and fear?”

Also the client’s facial expression must be studied well, because “it reflects his emotions. Is it an expression of worry, or does he frown or blush? Is his smile genuine, or is it forced to cover some deep sorrow or distress?” The client’s movements need to be observed. “Does he sit calmly, or does he fidget with his hands or feet; does he shift his position restlessly in the chair?”

The rule is therefore to listen quietly and observe attentively the client while he speaks. It is possible to ask questions, but without ever interrupting him while he is talking. One may ask: “How long have you had this trouble? Was there some physical or emotional shock connected with it (STAR OF BETHLEHEM)? Was there a disappointment? Is there still a worry connected with the trouble which weighs upon your mind (WHITE CHESTNUT)?” The age and the general situation of the client must be taken into consideration, “whether he is married, widowed or single, etc.; does he dwell in the past (HONEYSUCKLE)?”

Nora Weeks also reminds that Dr Edward Bach himself used to give advice on how to carry out interviews with clients. He thought one should tell the client to think and concentrate on his positive qualities. According to Nora Weeks, one should always let the client know that he is not alone in this world to have a problem similar to his, and one should sincerely assure him “that his difficulties are only temporary, and that his fears are manifesting because he is developing the great courage which is already within him, for fear, after all, is simply a test of courage.” Moreover, one should tell him that “he does have an understanding and a tolerance of others, that his genuine feeling is only overlaid temporarily by impatience and irritability.” Again, he must be assured that he is not the only one to feel the emotions he is feeling, “and that the very emotions which are the most troublesome to him can be wholly eliminated.”

After having told how an interview of a Bach Flower practitioner should be carried out, Nora Weeks stresses the fact that the client’s interview alone is extremely important in order to help him overcome his problem. Moreover, it also creates a “foundation of confidence” in the practitioner as well as in the Bach Flower Remedies as a healing method. Lastly, Nora Weeks wishes that the client would leave the practitioner’s studio feeling better than when he entered: this is the main rule in the practice.