Le Essenze Floreali utili a superare efficacemente e senza effetti collaterali i problemi sessuali: I Fiori Himalayani

Molti forse non sanno che vi sono Essenze Floreali che sono state individuate allo scopo di ristabilire un equilibrio in coloro che soffrono di problemi sessuali quali la frigidità o l’impotenza, problemi che negli ultimi anni sono aumentati fra le popolazioni dei paesi “ricchi”, e la cui causa è da attribuirsi principalmente alla depressione e alla vita caotica e super stressata che si conduce oggi, a giudicare da studi compiuti da molti psicoterapeuti. Poiché i rimedi floreali sono stati testati da quasi un secolo con successo per fronteggiare gli stati depressivi e lo stress, ne deriva che anche i problemi sessuali possono essere superati efficacemente attraverso l’assunzione delle essenze floreali, sempre e solo dopo che il consulente si sia assicurato delle cause emotive del problema attraverso un colloquio.

Fra le essenze floreali, i Fiori Himalayani vengono considerati molto efficaci in questo senso. Originarie dell’India, molte di queste essenze sono state scoperte nell’intento di risolvere problemi di tipo relazionale in generale, e quindi non solo l’impotenza e la frigidità, ma anche, al contrario, tutti quegli atteggiamenti sessuali squilibrati, sia maschili che femminili. Quindi i rimedi Himalayani, seguendo la tradizione culturale indiana che ha sempre dato importanza alla vita sessuale – basti pensare al Kama Sutra – come unione nell’amore e nella responsabilità di coppia, tendono non solo a ripristinare l’equilibrio fisico, ma anche la sensualità, la sensibilità e l’amore di coppia in chi li abbia perduti a causa di un trauma, di sensi di colpa, di problemi relazionali in genere. E la sola lettura della descrizione di questi Fiori costituisce una vera e propria lezione di vita.

A differenza delle altre essenze floreali (ad eccezione forse delle Essenze Sudafricane) che trattano più la causa emotiva generica che sta alla base del problema sessuale, alcuni di questi rimedi si rivolgono in maniera specifica a tipologie di persone con caratteristiche sessuali particolari:

Ixora (fiori arancioni): Per chiunque cerchi una direzione, o abbia perso interesse e vitaltà nell’energia sessuale, rivitalizza e aumenta l’energia e l’attività sessuale. Accresce e apporta responsabilità, saggezza, calma ed equilibrio nell’espressione sessuale. Aiuta chi fa esperienza del sesso per la prima volta. Indirettamente, aiuta nella frigidità e impotenza.

Karvi (Strobilanthes): Un’essenza trasformatrice, per cambiare atteggiamenti sbagliati o distorti verso il sesso e l’espressione della sessualità. Per problemi di prestazioni sessuali, vedere il sesso come perversità o atto immorale per  puro guadagno. Riporta a considerare la relazione sessuale non disgunta dall’amore e dalla sensibilità.

Lotus (Nelumbo Nucifera): Il Fiore di Loto equilibra e amplifica gli effetti delle altre essenze floreali. E’ una essenza che armonizza le relazioni interpersonali. 

Meenalih (fiori bianchi): Per persone religiose o rigorose con se stesse, che reprimono la loro sessualità perché la considerano sbagliata o peccaminosa. Per l’impotenza causata da sensi di colpa per il proprio corpo e per il piacere derivante dall’atto sessuale. Trasforma antichi atteggiamenti di colpa che reprimono. Insegna che la vera virtù sta nel vero amore, che abbraccia tutto, e che ognuno di noi ha il diritto ad una vita gioiosa e piacevole, e che il sesso ne è una parte importante.

Night Jasmine (Jasmine Arborescens): E’ uno stimolatore sessuale, che attrae e sincronizza le energie sessuali della coppia. Deve essere assunto da ambedue i componenti la coppia. Per chi trova difficoltà a fare l’amore in modo soddisfacente. Produce uno stato di vero piacere, di realizzazione e di estasi durante l’atto d’amore. Può essere usato dalla coppia per un lungo periodo oppure semplicemente come tonico istantaneo o stimolatore poco prima dell’atto sessuale. Rivitalizza le relazioni sessuali.  

Old Maid (Vinca Rosea): Per donne che sono troppo promiscue come risultato di atteggiamenti sbagliati verso il sesso. Per donne che vedono gli uomini come giocattoli per gratificare la loro vanità e sessualità. Per donne che separano il sesso dall’amore e dalla responsabilità che ne deriva. Questa essenza apporta uno stato mentale di amore e atteggiamenti amorevoli nel sesso e nell’atto d’amore. E’ per quelle donne che sono state usate e violentate dagli uomini, e a causa di ciò sono diventate insensibili nel loro atteggiamento verso gli uomini. E’ un buon rimedio per le prostitute.

Old Maid (Vinca Alba): Per uomini che sono troppo promiscui come risultato di atteggiamenti sbagliati verso il sesso. Aiuta a cambiare gli atteggiamenti di uomini egoisti, egocentrici e insensibili verso i sentimenti femminili, e che enfatizzano il loro piacere su qualunque altra cosa. Questa essenza aiuta a creare uno stato mentale d’amore, un maggiore controllo sull’atto sessuale, che insieme ad atteggiamenti più elevati e altruisti trasforma la vita sessuale. Inoltre, stimola un profondo interesse riguardo l’esperienza che il partner ha della qualità della relazione condivisa.

Pagoda (Plumeria Alba): Per coloro che trattano i loro partner sessuali per soddisfare i loro desideri e le loro fantasie personali e non come partner in amore. Per quelle persone che utilizzano l’atto sessuale come gratifica del loro potere sul partner. Per coloro che hanno problemi nell’avere atteggiamenti d’amore e di cura durante l’atto sessuale, e hanno relazioni poco significative con i loro partner sessuali. Questa essenza dissolve le illusioni e i miti che riguardano il sesso e corregge la canalizzazione dell’energia sessuale, donando amore e comprensione profondi e un uso saggio dell’energia sessuale.  Questa essenza integra sesso e amore.

Prickly Poppy (Argemone Mexicana): E’ un rimedio equilibratore per gli uomini nelle loro relazioni sessuali con le donne. Per uomini che maltrattano sessualmente le donne, che vedono le donne come oggetti sessuali. Questa essenza riporta responsabilità e amore al sesso senza diminuirne il piacere e l’eccitazione fisici.  Guida l’uomo alla ricerca di una relazione soddisfacente anche da un punto di vista emotivo. Insegna che il sesso può essere più bello se usato in modo responsabile e amorevole.

Red Hibiscus (Hibiscus): Aumenta la compatibilità nella coppia, apportando calore e dialogo. Ristabilisce armonia mentale e benessere emozionale, migliorando quindi indirettamente l’interazione sessuale.

Rippy Hillox (fiori gialli): Per adulti che  in passato hanno avuto esperienze sessuali traumatiche o difficili e che di conseguenza sono negativi o timorosi al riguardo. Per vittime di violenza o perversione sessuale che soffrono solo al pensiero del sesso. Anche per coloro che soffrono di tensioni sessuali, frigidità o impotenza. Ha un potente effetto riequilibratore sulle vittime di violenza sessuale. Per superare le negatività del sesso.

Water Lily (Nymphea Alba): E’ il ‘Kama Sutra’ fra le essenze floreali Himalayane. Un forte tonico per molti che soffrono di inibizioni psicologiche che riguardano l’intimità sessuale. Aumenta la gioia nell’atto d’amore, innalzando la sensualità. Incoraggia una vita amorosa , soddisfacente e eccitante.

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Alcuni suggerimenti per incominciare bene il Nuovo Anno

E se in questo Nuovo Anno incominciassimo ad adottare uno stile di vita sano?

Che cos’è lo stile di  vita? Vuol dire prenderci più cura di noi stessi, amare il nostro corpo perché convinti che rispecchi la nostra Anima, e quindi stare più attenti a tre componenti quotidiane principali: esercizio fisico- nutrizione-calma mentale.

Ecco alcuni suggerimenti:

  • Alzatevi presto al mattino – meglio sarebbe all’alba. Non alzatevi mai dal letto bruscamente, ma stiracchiatevi, aiutando tutti i muscoli del corpo a riprendere la loro attività in modo graduale.
  • Insieme alle abluzioni mattutine ricordatevi di pulire la lingua con un “nettalingua”.
  • Bevete un bicchiere d’acqua, possibilmente non fredda – in inverno, sarebbe meglio bere acqua tiepida con l’aggiunta di un cucchiaino di miele, che riscalda l’intestino. Il bicchiere d’acqua aiuterà a ripulire il tratto digerente.
  • Preferibilmente all’aperto, e comunque lontano da fonti di calore o da onde elettromagnetiche, eseguite per circa 20 minuti dei semplici esercizi per riscaldare i muscoli e le articolazioni di tutto il corpo (chi fa yoga potrebbe eseguire il Saluto al Sole per 12 volte) concentrandovi sulla respirazione, che accompagnerà sempre gli esercizi. Eseguite poi per circa 5-10 minuti alcuni esercizi di respirazione in posizione seduta.
  • In aggiunta o in alternativa, se abitate vicino ad un parco,  fate 20-30 minuti di “footing”.
  • Rimanete alcuni secondi in meditazione e ringraziate della giornata.
  • Durante la doccia mattutina si massaggerà delicatamente il corpo per attivare la circolazione: cominciando dal collo, le spalle, le braccia, con moto rotatorio intorno al seno, l’addome, la schiena fin dove si può, i glutei, le gambe (facendo attenzione a massaggiarle dal basso verso l’alto) e i piedi.
  • La prima colazione sarà nutriente e ricca di fibre.
  • Se fate un lavoro sedentario, sempre se potete, camminate durante la pausa pranzo. Oppure al ritorno a casa cercate di fare una camminata veloce di circa 20 minuti: migliorerà la circolazione del sangue e vi rimetterà in forma.
  • La cena non dovrebbe essere più pesante del pranzo, ma se siete costretti a mangiare poco a pranzo, potreste ad esempio considerare una pasta (o riso) e fagioli (o altri legumi) se siete vegetariani, altrimenti, della carne bianca accompagnata da una verdura. La frutta sarebbe meglio assumerla lontano dai pasti.
  • Se vi siete alzati presto la mattina, è probabile che la sera sarete stanchi e non avrete problemi a dormire (sempre che durante il giorno non abbiate abusato di eccitanti quali tè o caffé). E’ comunque bene non andare a dormire se non 3 ore dopo aver finito di cenare, e cioè dopo che si sia digerito, anche per assecondare il sonno.
  • Chi soffrisse di insonnia, o comunque non riuscisse a prendere sonno, può prendere l’abitudine di fare alcuni esercizi di respirazione prima di andare a dormire. Una decina di minuti saranno sufficienti.
  • Importante durante tutto l’arco della giornata sarà poi cercare di restare calmi, anche in caso di eventi che possono turbare lo stato emotivo, e se non vi riuscisse, buona abitudine sarà l’utilizzo dei Fiori di Bach, e cioè di un rimedio naturale che combatte lo stress e aiuta a rinforzare il sistema immunitario.

BASTEREBBE SEGUIRE QUOTIDIANAMENTE ALMENO 4-5 DI QUESTI SUGGERIMENTI PER POTERCI SENTIRE MEGLIO FISICAMENTE (ED EMOTIVAMENTE!).

RICORDATE COMUNQUE CHE PREVENIRE LE MALATTIE E’ MEGLIO CHE CURARLE: ECCO PERCHE’ E’ IMPORTANTE MANTENERE UNO STILE DI VITA SANO.

LO STILE DI VITA PIU’ GIUSTO MIGLIORA LA QUALITA’ DELLA VITA, CI RINGIOVANISCE NEL CORPO E NELLO SPIRITO E CI DISPONE MEGLIO AD AFFRONTARE I PROBLEMI DI OGNI GIORNO.

Emotions and Bach Flower Remedies

Dr Bach’s keyword was “simplicity”. He believed that all in Nature is simple and is capable of satisfying our needs – food, water, air, heat. Therefore, Nature itself is capable of providing us the means for our well being.

Bach thus wanted to create a “simple” system, which would use Nature’s own products, and could be at everybody’s disposal. In fact, according to him, Remedies should be taken in the same way as one takes a lettuce leaf in order to satisfy his hunger.

As a matter of fact, Dr Bach chose the Remedies with the intention of reducing the undesirable effects of stress, as they are capable of acting directly on one’s mind – and therefore on one’s emotions – by boosting the immunity system. One could thus state that Bach Flower Remedies are capable of changing distress into eustress. This means that singling out those true emotions that produce stress in an individual is of extreme importance in order to choose the right Remedies, and therefore to heal or prevent disease.

Within Bach’s System, emotional problems can be either “transitory” or “long term”. The former are emotional states that last for a relatively short period of time, whereas the latter are emotional states that are there since a long time – even since years – and no solution has ever been really found (perhaps because one has adapted to circumstances). These negative emotions have, with time, modified one’s personality by accumulating in what is called ” the snowball effect”.

We can ourselves choose the remedies for transitory emotional states by passing into a state that psychologists call metaemotion, that is by trying to face our emotional states, in order to singling them out clearly. But, as said before, when these emotional states have been ignored for a long time, then “layers” of negative emotions are formed which have to be recognised and “discovered” one by one. This process has been associated to the opening up – layer by layer – of an onion: each layer of the onion corresponds to a negative emotion we have to free ourselves of before reaching its core. What can we expect to find in the core of the onion? Sometime, we might discover our “type Remedy”, showing us the main quality of our personality we should work on. Some other time, it could be a traumatic event which was not rightly resolved at the time when it happened. Or else, it could be a small emotion that has overgrown. The only way to know it is to start lifting up the layers of our onion one by one. The way to do it is the following:

  1. choose the remedies needed at the time, for how we feel “now”
  2. take them regularly until we feel they are not working any more
  3. choose the remedies again
  4. stop when the need is felt

This way, the remedies give us the opportunity to learn something about ourselves. It is an enriching process, which teaches us how we are predisposed to respond to stress. If used in the proper way, remedies can give us insights about who we really are. Anyway, it should be pointed out that should we take remedies we don’t need, they would not interfere with the appropriate ones, becoming passive.

Sometimes it is difficult to “understand oneself”, especially if one is not used to listen to the body’s – and therefore the mind’s – messages, therefore the help of a practitioner is needed, someone who may understand our true emotional states in order to choose the right remedies.

I Fiori di Bach possono agire sul Sistema Immunitario?

E’ interessante notare che non vi sono a tutt’oggi farmaci atti ad incrementare direttamente l’attività del sistema immunitario, e che molte forme di cura con farmaci che attivano il sistema immunitario possono causare patologie autoimmuni. E’ invece stata ipotizzata l’idea di fronteggiare le patologie legate a disfunzioni del sistema immunitario agendo sulla mente stessa riequilibrando le emozioni, instaurando cioé un meccanismo di feedback, con l’aiuto dei Fiori di Bach. In un primo tempo, può sembrare strana una corrispondenza fra Fiori di Bach e sistema immunitario, ma se ci soffermiamo a pensare al ruolo primario che i Fiori di Bach svolgono per il miglioramento della qualità della vita, allora si capirà come essi interagiscono con il sistema immunitario dell’individuo favorendone il suo innalzamento.

Come è noto, i Fiori di Bach agiscono a livello mentale, e il loro uso negli anni ha dimostrato la loro efficacia nel combattere gli stati depressivi. In una ricerca di M. Campanini apparsa su “La Medicina Biologica”, l’autore ha curato pazienti sofferenti da ansia, stress e depressione con i Fiori di Bach, riscontrando un miglioramento dell’89% dei pazienti, specie di quelli affetti da ansia. Lo studio ha anche evidenziato che lo scetticismo iniziale di alcuni pazienti riguardo al trattamento non abbia mostrato alcuna influenza sul risultato della cura.

Che i Rimedi di Bach siano efficaci contro lo stress, la depressione e l’ansia è stato confermato da vari studi e ricerche nel campo. Nel 2005 il Dr. Shigeyoshi Toyota del Dipartimento di Anestesia dell’Ospedale Tsudanuma Chuoh in Giappone, ha sperimentato l’efficacia del Rescue Remedy su 36 pazienti che hanno accettato volontariamente di assumerlo il giorno prima della loro operazione. Il Dr. Toyota ha voluto provare l’esperimento in considerazione del fatto che l’ansia e la tensione pre-operatoria può causare stress mentale e quindi ostacolare la buona riuscita dell’anestesia. Egli è sempre stato convinto che proprio per questo motivo i pazienti in fase pre-operatoria dovrebbero essere calmi e liberi dall’ansia, e nella sua pratica di anestesista ha riscontrato che molti pazienti non reagiscono sempre bene all’uso dei farmaci.

Nel suo esperimento, le 36 persone – selezionate fra coloro che non avevano problemi di pressione alta, diabete, malattie cardiovascolari o disordini mentali – furono divise in 2 gruppi non aventi differenze significative rispetto a età, sesso, altezza e peso. Ad un gruppo fu data una bottiglietta contenente il Rescue Remedy, mentre all’altro una bottiglietta contenente solo acqua minerale, con la raccomandazione di assumere 4 gocce dalla bottiglietta il giorno prima dell’intervento, ogni volta che si sentivano in stato ansioso. Il risultato è stato che, mentre non si riscontravano differenze statistiche significative per quanto riguardava la pressione del sangue, la frequenza cardiaca tendeva ad essere meno alta nei pazienti che avevano preso il Rescue Remedy.

Comunque, il risultato più interessante è stato considerato il fatto che coloro che avevano preso il Rescue Remedy non sentivano il bisogno di assumere il rimedio così frequentemente rispetto a coloro che avevano assunto solo acqua. Quest’ultimo risultato sembrò dimostrare che l’assunzione del Rescue Remedy allevia lo stress pre-operatorio.

Le Emozioni possono condizionare il Sistema Immunitario?

Alla metà degli anni ’70, con un esperimento condotto sui topi, lo psicologo Robert Ader e l’immunologo Nicholas Choen dimostrarono per la prima volta che il cervello può condizionare il sistema immunitario e diedero inizio ad una scienza, la Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), che studia la relazione che intercorre fra psiche, cervello e sistema immunitario. La PNEI non solo ha riconosciuto da tempo l’influenza che hanno il comportamento e le emozioni sul sistema immunitario, ma ricerche relativamente recenti hanno dimostrato che il sistema immunitario invia segnali al cervello “che alterano in modo potente l’attività neurologica e pertanto alterano tutto ciò che deriva dall’attività neurologica, soprattutto il comportamento, il pensiero e l’umore“.

Insomma, è stato dimostrato che non solo molti cambiamenti che si verificano nell’umore e a livello cognitivo vengono diretti da eventi del sistema immunitario di cui siamo inconsapevoli, ma anche che lo stress può realmente portare alla malattia, appunto perché collegato al sistema immunitario, ed è quindi in grado di sollecitare sintomi quali quelli del comune raffreddore.

Secondo la PNEI, le emozioni vengono create dal cervello, e il sistema limbico – ed in particolare l’ipotalamo, ad esso intimamente connesso – è preposto a questa funzione. La scoperta della scienziata Candace Pert che i neuropeptidi ed i neurotrasmettitori si trovano anche sulle pareti del sistema immunitario – e perciò i neuropeptidi non vengono prodotti solo dal cervello – dimostra l’associazione che intercorre con le emozioni e suggerisce che le emozioni e la salute sono profondamente interdipendenti.

La Psiconeuroendocrinoimmunologia ha quindi dimostrato un chiaro rapporto fra l’attività del sistema immunitario e quella del sistema nervoso. Fra gli altri, uno studio ha riscontrato che uomini di mezza età affetti da depressione erano più inclini a sviluppare il cancro, un altro studio ha riscontrato invece che persone che dicevano di aver perso la speranza erano più inclini a morire, ed un terzo studio ha dimostrato che persone con il cancro avevano sofferto di forti depressioni e di un’infanzia infelice.

E…. che cos’è il Sistema Immunitario?

Per capire meglio quale rapporto intercorre fra sistema immunitario e stress, così come fra emozioni e malattia, mi sembra opportuno dover fare un rapido cenno al funzionamento del sistema immunitario, da alcuni definito come meccanismo miracoloso.

Esso è formato da una serie di ghiandole che secretono ormoni aventi nel corpo una funzione di equilibrio. Soprattutto la ghiandola pituitaria (l’ipofisi), la tiroide e le ghiandole surrenali inviano gli ormoni che regolano la funzione di altri organi. Questa interazione assicura al corpo il suo equilibrio, che viene mantenuto fino a che il sistema immunitario funziona in modo ottimale.

Esso può essere definito il guardiano del nostro corpo, ed è composto da un complesso sistema di sorveglianza. I Linfociti, o globuli bianchi, sono i componenti chiave del sistema immunitario. Grazie alla tecnologia, oggi si può osservare in laboratorio l’esistenza di ricettori nervosi sulla superficie dei globuli bianchi: questa è la prova fisica che i globuli bianchi ricevono messaggi direttamente dal sistema nervoso. Essi vengono prodotti inizialmente nel midollo osseo. Alcune di queste cellule, note come cellule staminali, migrano alla ghiandola del timo dove si moltiplicano e sono note come cellule T. Invece, le cellule che rimangono nel midollo osseo maturano e diventano cellule B. Ognuna di loro attacca il nemico in modi diversi e, circolando nel sangue, producono anticorpi che si legano istantaneamente e neutralizzano qualsiasi invasore straniero o antigeno. A loro volta, gli anticorpi vengono attaccati e soppressi perché non abbiano il sopravvento.

Ci sono varie altre cellule nell’esercito immunitario, inclusi i macrofagi, che sono responsabili del lavoro di guarigione e riparazione, e le cellule NK ( che sta per Natural Killer o Distruttori Naturali), che attaccano e distruggono cellule mutate o anomale che vengono prodotte dall’organismo. E’ questa azione che previene malattie quali il cancro e le patologie immuno deficitarie quali l’A.I.D.S. Le NK sembrano anch’esse suscettibili ai fattori emozionali, tanto che in uno studio condotto all’Istituto del Cancro di Pittsburg sul cancro alla mammella si è riscontrata una bassa attività di NK associata al diffondersi del cancro. Lo studio concludeva che più della metà delle fluttuazioni dei livelli di NK potevano essere spiegate da fattori psicologici, incluso il sostegno sociale ed il modo in cui i pazienti affrontavano lo stress.

Che cos’è lo stress?

Nel 1936 Hans Selye, medico endocrinologo, scrisse il suo primo articolo sulla sindrome da stress (o Sindrome Generale di Adattamento) nella rivista “Nature”. Egli fu il primo a dimostrare che lo stress non è un concetto vago, collegato ad esempio all’insoddisfazione nella vita, ma è chiaramente un fenomeno biologico e medico ben definito, i cui meccanismi possono essere identificati in modo oggettivo e con cui riusciamo a convivere meglio una volta che sappiamo come fronteggiarlo. Selye ha voluto distinguere fra “distress” (dal latino dis=cattivo) ed “eustress” (dal greco eu=buono), poiché l’evento collegato allo stress può essere sia spiacevole che piacevole. Per esempio, lo stress dell’umiliazione, dell’insuccesso, come quello dell’infezione, è sicuramente controproducente, ma quello derivante dal lavoro creativo o di successo è benefico; pertanto, la reazione allo stress, come anche il consumo di energia, può avere effetti buoni o cattivi. Nonostante il corpo risponda in modo simile agli stimoli positivi dell’eustress così come a quelli negativi del distress, il fatto che l’eustress causi un danno minore del distress dimostra che il determinare l’adattamento positivo al cambiamento dipende tutto dalla reazione individuale allo stress.

L’effetto stressante dipende quindi dall’intensità e dalla durata dell’esperienza, nonché dalla capacità di adattamento dell’organismo. Gli stimoli che evocano una risposta a quegli stati che vengono definiti come “stress” sono denominati da Selye “stressors”, ed egli notò che uno stato di stress, anche se dovuto ad uno stesso stimolo, può causare effetti diversi in individui diversi. Questo fatto fu attribuito a fattori condizionanti che possono selettivamente aumentare o inibire l’uno o l’altro effetto dello stress. Questo condizionamento può essere endogeno (predisposizioni genetiche, età o sesso) oppure esogeno (cure con ormoni, droghe o fattori dietetici). Sotto l’influenza di questi fattori condizionanti, un grado di stress di solito ben tollerato può anche diventare patogeno. Conseguenze di uno stress prolungato sono state individuate in un acceleramento del processo di invecchiamento, in malattie a carico dell’apparato digerente e in squilibrio ormonale, poiché il corpo sotto stress tende a rallentare la digestione, il mantenimento e la riparazione, per incanalare l’energia verso ciò che ha causato lo stress. Infatti, qualsiasi sistema corporeo che viene stimolato in eccesso tenderà a ridurre le sue capacità di funzionamento.

Ad ogni modo, secondo Selye gli “stressors” non sono solo di natura fisica. Anche le emozioni, ad esempio l’amore, l’odio, la gioia, la rabbia, la paura e la sfida producono gli stessi cambiamenti caratteristici della sindrome da stress. Inoltre, fu da lui rilevato che senza alcun dubbio nell’uomo, che ha un sistema nervoso centrale molto sviluppato, gli stati emozionali sono gli stimolatori più frequenti, sebbene non possano essere considerati come gli unici fattori.

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